Cosa c'entra Baloteli con Michela Serra
Tanto Balotelli è incomprensibile come calciatore, quanto Michele Serra formidabile come intellettuale.

Tanto Balotelli è incomprensibile come calciatore, quanto Michele Serra formidabile come intellettuale. Ieri ha capito e scritto all’impronta, prima che il concetto potesse volatilizzarsi, che “tra classe politica e società civile non c’è per niente la distanza che si dice”. O, a voler essere pignoli, la distanza che Serra non si stanca da trent’anni di raccontarci che esista. Ad accendergli la lampadina è stata un’originale pensata di Storace: “Se non ci restituiscono i marò, dobbiamo far chiudere immediatamente i ristoranti indiani di Roma”. E come il popolo storaciano ha applaudito, Serra ha riflettuto. Ora, sull’abbrivio, è determinatissimo a capire, insieme ad altre cose importanti, tra le quali principalmente il sentire autentico di Giacomo Leopardi, se il tonno Nostromo nasca già in scatola o ce lo mettano.
E' nato a Genova il 18 luglio 1947. E’ giornalista di Panorama, collabora con Il Foglio. Suo papà era di sinistra, sua mamma di sinistra, suo fratello è di sinistra, sua moglie è di sinistra, suo figlio è di sinistra, sua nuora è di sinistra, i suoi consuoceri sono di sinistra, i cognati tutti di sinistra, di sinistra anche la ex cognata. Qualcosa doveva pur fare. Punta sulla nipotina, per ora in casa gli ripetono di continuo che ha torto. Aggiungono, ogni tanto, che è pure prepotente. Il prepotente desiderava tanto un cane. Ha avuto due gatti.
