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Comunisti moderati
Altro che diritto all'ostrica, l'assalto a Cracco è per imporre fagioli in scatola
Pomodori da Ventotene in salsa illiberale. L'irruzione in Galleria Vittorio Emanuele dei militanti di Ultima Generazione per chiedere in toni apocalittici pasti gratuiti per chi non può permettersi torta di sedano rapa e banana, cervo e tabasco
Pomodori da Ventotene. I pomodori della salsa versata nel ristorante di Cracco da Ultima Generazione provengono idealmente dall’isolotto dell’ormai famoso Manifesto. Perché i militanti del gruppo ambientalista-millenarista sono oggettivamente spinelliani. Non nel senso di strafatti di cannabis, come pure si potrebbe maliziosamente ipotizzare, ma perché concretizzano le idee che il grande europeista Altiero Spinelli inserì nel testo così caro alla sinistra italiana: “La proprietà privata deve essere abolita, limitata, corretta”. E loro, sporcando di salsa i tavoli di Galleria Vittorio Emanuele, Milano, provano a correggerla.
Come comunisti, va detto, sono abbastanza moderati, non pretendono che Cracco venga espropriato e messo a sbucciar patate nello sgabuzzino del suo ex ristorante gestito dai soviet (Spinelli, più estremista, parlava di “gestioni cooperative”). Si limitano a chiedere, nei modi sovraeccitati, coi toni apocalittici che sono nel loro stile, pasti gratuiti per chi Cracco non può permetterselo. Quanti e di quale tipo? Forse il menù degustazione “Convito Felice” con 11 portate fra cui il “battuto di ostriche e lardo, cachi freschi e noci al forno” e la “torta di sedano rapa e banana, cervo e tabasco”? Ma gli ambientalisti il cervo lo mangiano? Non è che pur di convitare in un ristorante stellato sono disposti a mettere tra parentesi la fine del mondo? Da dove proviene il maestoso animale? E’ stato crudelmente cacciato? Oppure intensivamente allevato con drammatiche emissioni di gas serra? Cervo a parte, chi dovrebbe farsi queste scorpacciate a gratis?
Ultima Generazione non lo precisa ma il manifesto di Ventotene sì: “I giovani vanno assistiti con le provvidenze necessarie per ridurre al minimo le distanze fra le posizioni di partenza nella lotta per la vita”. Ecco, i pasti vanno offerti ai giovani che i soldi per il battuto di ostriche non li hanno, forse perché il governo non si è ancora deciso a realizzare i comunistici sogni di Spinelli, togliendo ai privilegiati le “ricchezze che converrà distribuire durante una crisi rivoluzionaria in senso egualitario”. Insomma gli assalti a Cracco in Galleria sono tentativi di innescare la rivoluzione immaginata nel 1941 da alcuni illiberali confinati a Ventotene da altri illiberali. Nella loro ideologica salsa rossa gli illiberali di Ultima Generazione aggiungono forti dosi di invasamento ereticale, di pauperismo medievale. Non stanno davvero rivendicando il diritto all’ostrica, magari, sarebbero buffi come Soumahoro e invece sono tristissimi, si vede subito che a loro delle ostriche non gliene frega niente: mangerebbero fagioli in scatola tutta la vita se servisse a imporre i fagioli in scatola a tutta l’umanità.