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Trasporti a rischio in tutta Italia per lo sciopero generale di 24 ore
Trasporti a rischio, scuole e ospedali in bilico: oggi l'Italia si ferma con lo sciopero generale Usb contro guerra e riarmo. Ecco cosa può succedere e come muoversi
18 MAY 26
Ultimo aggiornamento: 06:47 AM

Foto Ansa
Oggi, lunedì 18 maggio, l’Usb (Unione Sindacale di Base) ha proclamato uno sciopero generale di 24 ore proclamato che rischia di bloccare l'Italia. La protesta coinvolge trasporti, scuola, sanità e pubblico impiego, con ripercussioni significative soprattutto sulla mobilità urbana e ferroviaria.
Le ragioni dello sciopero
Lo sciopero è stato indetto per motivazioni politiche e sociali: l’Usb denuncia guerra, riarmo, restringimento degli spazi democratici e chiede che le risorse pubbliche vengano destinate a salari, welfare, scuola, sanità e diritti sociali. Il sindacato chiede di “fermare il Paese” per opporsi a ciò che definisce un’economia di guerra e per rivendicare investimenti su diritti sociali e servizi essenziali.
Treni: servizio ridotto e possibili cancellazioni
Lo sciopero interessa il personale del gruppo Fs dalle 21 di ieri sera alle 21 di oggi. Sono previste cancellazioni, ritardi e modifiche al servizio, anche al di fuori delle fasce orarie strettamente coinvolte. Trenitalia invita i passeggeri a verificare la circolazione prima di recarsi in stazione tramite app, sito, canali social e numero verde, visto che "lo sciopero può comportare modifiche al servizio, anche prima dell’inizio e dopo la sua conclusione".
Bus, metro e tram: città in difficoltà
Il trasporto pubblico locale è fortemente condizionato. Le fasce di garanzia attive sono: a Roma, Atac garantisce il servizio solo da inizio servizio alle 8:29 e dalle 17:00 alle 19:59; Milano, Atm prevede possibili stop e variazioni, con fasce garantite da inizio servizio alle 8:45 e dalle 15:00 alle 18:00.
Scuola, sanità e uffici pubblici
Lo sciopero coinvolge anche l'università, visto che Usb Università aderisce alla protesta denunciando definanziamento del sistema pubblico, salari insufficienti, aumento dei costi per studenti e personale, e una crescente subordinazione della ricerca agli interessi militari. Si legge nel comunicato: "Riteniamo inaccettabile che miliardi di euro vengano destinati alle spese militari mentre il sistema universitario pubblico continua a essere impoverito. Le conseguenze della situazione geopolitica globale stanno già colpendo duramente il mondo dell’università: l’aumento del costo della vita e dell’inflazione erode salari e stipendi del personale universitario, già insufficienti dopo anni di pessimi rinnovi contrattuali; il definanziamento dell’università pubblica si aggrava mentre crescono le risorse destinate al riarmo".
Per quanto riguarda le scuole, eventuali chiusure degli istituti dipendono dal tasso di adesione di insegnanti e personale Ata.
Lo sciopero coinvolge anche i lavoratori della sanità, che non garantiscono le visite specialistiche programmate, gli esami di laboratorio. Gli interventi non urgenti potrebbero essere rimandati.
Sciopera anche il pubblico impiego. Uffici comunali, sportelli Inps e Agenzia delle entrate potrebbero andare incontro a chiusure o riduzioni d’orario.