Incidente sul volo Ryanair in Grecia. Giuricin: "Caso strano, ma l'aereo resta il mezzo più sicuro"

Durante la tratta Salonicco-Memmingem, un motore si è rotto e alcuni frammenti hanno colpito un finestrino rischiando il risucchio di un passeggero. "Non c'è stata nessuna tragedia. Non bisogna minimizzare, ma bisogna ricordare che ormai gli standard sulla sicurezza aerea sono molto rigidi ed elevati", dice l'economista. Il ruolo della manutenzione predittiva

10 LUG 26
Ultimo aggiornamento: 13:57
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Foto Ansa

"Ora è troppo presto per dire se sia stato un problema di manutenzione o del motore, per capire cosa sia successo esattamente ci vorrà un'indagine. Sull'accaduto nessuno deve minimizzare, però bisogna ricordare che ormai gli standard di volo sulla sicurezza sono molto elevati". Queste sono le parole dell'economista dei trasporti dell’Università Milano Bicocca Andrea Giuricin poche ore dopo che sul volo Ryanair operato da Malta Air e diretto a Memmingem in Germania un motore si è rotto e alcuni frammenti hanno colpito un finestrino rischiando il risucchio del passeggero che era seduto accanto. L'uomo si è salvato grazie all'intervento di alcune persone che lo hanno trattenuto sul sedile. L'aereo partito da Salonicco è stato quindi costretto a un atterraggio di emergenza, ma ha toccato terra in sicurezza ed è stato spostato in un'area designata dell'aeroporto. Quattro passeggeri sono stati trasportati in ospedale a scopo precauzionale per alcuni accertamenti.
Secondo le prime ricostruzioni fatte dal quotidiano greco Kathimerini, i piloti avrebbero deciso di tornare a Salonicco dopo avere rilevato un problema al motore, ma in fase di discesa, una parte di questo si sarebbe staccata andando a colpire e rompere il finestrino e provocando lievi ferite al passeggero. Fonti competenti hanno precisato che l'incidente non ha comportato la perforazione della fusoliera dell'aereo. Giuricin ci tiene a sottolineare che "Le statistiche dicono che il trasporto aereo è e resta il più sicuro. Certo quel che è successo è forte, anche dal punto di vista mediatico, e si tratta senz'altro di una vicenda strana: può capitare di avere problemi al motore, non è una cosa impossibile, ma è molto raro. In questo caso per fortuna non c'è stata nessuna tragedia, ora bisogna indagare per fare in modo che non si ripeta".
"Rispetto al passato - precisa Giuricin - gli incidenti aerei sono meno frequenti. Dal punto di vista della sicurezza, gli aerei e il trasporto ferroviario sono due mezzi molto più sicuri rispetto a tutti gli altri. E anche se il numero di persone che prendono l'aereo è aumentato nel corso degli anni, passando dai 53 milioni di passeggeri in Italia del 1997 ai 194 del 2025, questo mercato è sempre di più in sicurezza". Infatti, ricorda l'economista, in Europa "gli standard di manutenzione sono molto rigidi ed elevati. E questo vale per qualunque tipologia di di compagnia", sottolineando che "il rischio zero comunque non esiste, ma il livello medio di sicurezza resta estremamente elevato nonostante sempre più persone volino: parliamo di numeri bassissimi di incidentalità. E questo è il messaggio importante da trasmettere".
Giuricin infatti spiega che negli ultimi anni le compagnie aeree stanno facendo ricorso sempre di più alla manutenzione predittiva, cioè al monitoraggio basato sulle condizioni per ottimizzare le prestazioni e la durata delle apparecchiature valutandone continuamente lo stato in tempo reale. Rispetto a quella preventiva, che si affida alle condizioni previste dell'attrezzatura in base a dati di riferimento storici, la manutenzione predittiva fornisce una visione continua sulle condizioni effettive delle attrezzature con lo scopo di "di capire in anticipo gli eventuali problemi che possono venire fuori". 
L'aereo quindi, assieme al treno ad altà velocità, rimane il più sicuro mezzo di spostamento che abbiamo: "In questi casi siamo davvero vicini a livelli prossimi allo zero. Inoltre è estremamente sicuro anche il treno che non corre sull'alta velocità, mentre l'autobus rientra in una categoria di sicurezza media. Ma il mezzo dove l'incidentalità è maggiore è di gran lunga l'auto, cioè è cinquanta volte più pericoloso dell'aereo: siamo su ordini di grandezza completamente diversi. Fondamentalmente è più pericoloso prendere l'auto per andare all'aeroporto che prendere un volo". E non solo in Europa: "Negli Stati Uniti gli standard garantiscono una sicurezza estrema, anche l'Asia ha un livello elevato, come in tutto il mondo del resto". Sull'incidente in Grecia, conclude Giuricin, "nessuno deve minimizzare, è importante capire il perché sia successo con alcune indagini, che nel trasporto aereo si fanno in maniera molto seria. Detto ciò volare rimane estremamente sicuro. E questo è un dato di fatto statistico".