Perché stamattina il traffico aereo in Italia è rallentato

Un guasto alla rete di trasmissione dati di Enav, la società che gestisce il controllo del traffico aereo, ha costretto a ridurre il numero di voli gestibili. Non si tratterebbe di un attacco informatico. Misiani (Pd): "Enav e Salvini riferiscano in Parlamento"

16 OTT 26
Ultimo aggiornamento: 09:46
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Da questa mattina il traffico aereo in tutta Italia è fortemente rallentato a causa di una serie di anomalie nella rete di trasmissione dati che supporta i servizi di controllo del traffico aereo su tutto il territorio nazionale. Lo ha comunicato Enav, la società controllata dallo stato che gestisce il traffico aereo civile in Italia. Ci sono ritardi e alcune cancellazioni in diversi aeroporti.
Le anomalie sono state riscontrate nella notte. Grazie all’attivazione dei sistemi di emergenza previsti in questi casi, spiega Enav, fino alle 6 di questa mattina il traffico è stato gestito regolarmente, senza ridurre la capacità operativa. Dalle 6, però, con l’aumento progressivo dei voli e il persistere del problema, Enav ha introdotto misure di regolazione dei flussi, che comportano una temporanea riduzione del numero di aerei che si possono gestire nello spazio aereo italiano. In pratica, per garantire la sicurezza, i controllori gestiscono meno aerei contemporaneamente, e questo produce ritardi e cancellazioni a catena.
Enav ha escluso che le anomalie siano legate ad attività malevole, quindi né a un attacco informatico né a un sabotaggio. Le verifiche tecniche, ancora in corso, hanno individuato l’origine del problema nella rete di trasmissione dati, e la società sta lavorando per capirne le cause e ripristinare la piena operatività. In una nota Enav informa che, nonostante le anomalie riscontrate sulla rete di trasmissione dati, è stato garantito il maggior numero di partenze possibili nella mattinata, comprese quelle dei voli intercontinentali. Per farlo, la società sta utilizzando sistemi di trasmissione dati alternativi e mettendo in campo tutte le risorse disponibili per ridurre al minimo i disagi e ripristinare quanto prima la piena operatività. Al momento, conferma una capacità operativa pari al 50 per cento del traffico aereo complessivo, assicurando in ogni fase la massima sicurezza delle operazioni, che resta la priorità assoluta della società.
All’aeroporto di Fiumicino, a Roma, i voli cancellati sono per ora quattro, per Milano Linate, Riad, Tirana e Trieste, e una ventina hanno ritardi tra i 15 e i 60 minuti. Aeroporti di Roma, la società che gestisce lo scalo, invita i passeggeri a controllare lo stato del proprio volo con la compagnia aerea.
Il ministro dei trasporti Matteo Salvini sta seguendo con la massima attenzione i rallentamenti che stanno interessando il traffico aereo nazionale, riferisce il Mit in una nota.
"Non ci basta sapere che non si tratta di un attacco hacker o di sabotaggio. Anzi, questo aspetto è ancora più preoccupante: significa che la rete di trasmissione dati che sostiene l'intero controllo del traffico aereo nazionale ha ceduto da sola", attacca il senatore Antonio Misiani, responsabile Infrastrutture nella segreteria nazionale del Pd. "Un'infrastruttura strategica, sulla quale si regge la sicurezza del volo, non può andare in crisi per un'anomalia tecnica e restare fuori uso per ore, con i sistemi di contingency che reggono solo fino all'alba. Su quanto sta accadendo pretendiamo risposte immediate. Che cosa è successo davvero? Perché la ridondanza non ha funzionato? Quanto durerà il disservizio? Quali investimenti sono stati fatti, e quali rinviati, sulla manutenzione e sull'ammodernamento delle reti? Chi risarcirà i passeggeri e come verranno tutelati i lavoratori del settore? Per questo chiediamo che i vertici di Enav e il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini vengano il prima possibile a riferire in Parlamento. Presenteremo immediatamente gli atti di sindacato ispettivo necessari e chiederemo un'informativa urgente nelle Aule di Camera e Senato", continua Misiani. 
"Dopo quello che ho detto da Floris, Salvini mi ha attaccato", scrive il leader di Iv, Matteo Renzi, nella sua Enews di oggi. "E per la dura legge del karma lo stesso giorno mi sono trovato su un treno Roma-Firenze con 105 minuti di ritardo. Voi direte: vabbè, poveraccio, non è colpa sua. Non deve controllare lui i treni. E infatti oggi è in tilt il trasporto aereo. Diciamo così: o non è capace o porta sfiga. Ognuno scelga la risposta che preferisce. Unica regola: vietato rispondere 'tutte e due'". 
La rete di trasmissione dati è un’infrastruttura poco visibile ma essenziale: collega i centri di controllo, gli aeroporti e i radar, e trasporta i dati radar, i bollettini meteo e i messaggi scambiati con i piloti. In Italia lo spazio aereo è diviso in quattro Centri di controllo d’area, tutti gestiti da Enav: Milano Linate per il Nord-Ovest, Padova per il Nord-Est, Roma-Ciampino per il Sud-Ovest e Brindisi per il Sud-Est. Questa volta, a differenza di altre, il problema riguarda la rete su scala nazionale.
Non è la prima volta che un guasto di questo tipo blocca o rallenta i voli. La sera del 28 giugno 2025 un’avaria al sistema di trasmissione dei dati radar del Centro di controllo di Milano aveva coinvolto circa 320 voli nel Nord Italia. Enav l’aveva attribuita a un problema di connettività del fornitore esterno, Tim, che aveva colpito sia il collegamento principale sia quello di riserva. Tim aveva respinto la ricostruzione, sostenendo che i propri sistemi ridondanti avevano funzionato regolarmente e che non c’era stato alcun disservizio attribuibile alla sua rete. Un altro guasto, il 20 ottobre 2024, era stato causato da un problema al software di gestione del traffico e aveva bloccato la circolazione per circa 40 minuti. In quell’occasione era entrato in funzione un sistema di riserva in grado di gestire circa il 35 per cento del traffico normale.