Cultura
I Papi della settimana •
Tra Costantinopoli e i franchi, la costruzione politica dell’unità della fede
Da Agatone a Milziade. Costantino donò al Papa l’area dove sorgevano le caserme di Massenzio: il Laterano
26 GIU 26

Foto Ansa
27 giugno 678. Venne eletto Papa il siciliano Agatone, che ricevette la lettera indirizzata dall’imperatore Costantino IV Pogonato al Papa Dono, morto prima dell’arrivo dalla missiva. Vi si sollecitava l’invio a Costantinopoli di rappresentanti della Chiesa di Roma per prendere parte a un dibattito teologico. L’iniziativa si trasformò in realtà in un Concilio ecumenico (il sesto), nel quale si discusse se Gesù Cristo, oltre ad avere due nature, umana e divina, avesse anche due volontà. Nella lettera del Papa che accompagnava la delegazione, si ricordava che la Chiesa romana era la più fedele conservatrice della tradizione apostolica. In effetti la posizione di Roma prevalse nella discussione conciliare, che si concluse con l’affermazione della duplicità anche della volontà di Cristo e con la formale condanna del monotelismo, dottrina che sosteneva invece l’esistenza in Gesù della sola volontà divina. Il Concilio si concluse dopo la morte di Agatone.
28 giugno 767. Morì Paolo I. Dieci anni prima aveva annunciato la propria elezione al re dei Franchi Pipino, e non ai rappresentanti dell’imperatore di Bisanzio, com’era stato fino ad allora. Non chiedeva alcuna ratifica, ma semplicemente si premurava di ribadire il patto che era stato stipulato pochi anni prima con il re franco dal fratello e predecessore Papa Stefano II, confermandone così in modo molto chiaro la scelta di campo. L’avvicinamento al regno dei Franchi era anche in funzione di difesa dalle pretese del re longobardo Desiderio. Paolo I compì gesti simbolici che all’epoca ebbero grande rilevanza come il trasporto delle reliquie di santa Petronilla, ritenuta figlia adottiva di san Pietro, in un’apposita cappella nella basilica vaticana, nella quale fu poi solennemente portato il panno su cui la figlia di Pipino, Gisella, era stata deposta dopo il battesimo; Papa Paolo se ne considerò il padrino spirituale e da allora nella corrispondenza con il re aggiunse il titolo di compater.
2 luglio 311. Venne eletto Papa Milziade (o Melchiade), durante il cui pontificato avvenne un fatto di importanza capitale per la storia del cristianesimo. Nel 313 Costantino, che dopo la vittoria ottenuta sul rivale Massenzio l’anno precedente imperava allora in occidente, promulgò a Milano, insieme al suo collega d’oriente, Licinio, un editto nel quale si ammetteva la possibilità di professare pubblicamente la religione cristiana, che veniva dunque, al pari di molte altre, considerata lecita. Costantino donò a Papa Milziade la zona del Laterano sul colle Celio, dove erano state distrutte le caserme delle truppe di Massenzio e venne sistemata la residenza del vescovo di Roma, e concesse a lui e ai suoi successori numerose facilitazioni per la costruzione dei luoghi di culto e consistenti agevolazioni fiscali.