Di cosa parlare stasera a cena
I colori della maggioranza e i colori dell'epidemia
Idee e spunti per sapere quello che succede nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi

(foto Ansa)
Si muovono tante cose, si muove la politica, discretamente, e comincia a migliorare in modo ancora più significativa la curva dei contagi. Il giallo potrebbe ammantare l’Italia già dalla prima settimana di dicembre. La maggioranza resta giallo-rossa ma ha anche un riflesso azzurrino (mentre Giorgia Meloni fa l’ungherese di complemento e Matteo Salvini non sa proprio più di cosa parla, salvo aver acquisito tre parlamentari di Forza Italia che per lui diventeranno solo altri tre cui cercare di trovare un posto in lista quando, con il taglio dei seggi di camera e senato, di dovranno sfrondare tante illusioni) . A cena, tra pochissimi, o magari allargando la platea con collegamenti vari, ci si deve concentrare, se non si vuole essere noiosi, su questi cambiamenti. Qui proviamo a parlarne, come abbiamo fatto in tutta questa settimana caratterizzata, nelle nostre cene, dalla “svolta novembrina”.
Fatto #1
Fatto #2
Non fate confusione sui vaccini e non fate gli scettici blu solo per farvi notare in televisione. Il professor Andrea Crisanti è incorso in questi due scivoloni e ha scatenato una tempesta sul web, pro e anti vaccini, di cui non si sentiva il bisogno, affermando che lui non farebbe il primo vaccino che arriva a gennaio senza dati provati a disposizione. Incauto e non ben documentato è stato smentito dall’Ema, che è l’agenzia europea per i medicinali, dalla quale si è fatto sapere che la validazione dei vaccini per sarsCoV2 sta avvenendo con gli stessi standard di sicurezza usati per tutti i vaccini in circolazione per prevenire altre patologie, ma che semplicemente questa volta è stato possibile tagliare i tempi burocratici. Anche da parte italiana c’è stata poi la puntualizzazione di Franco Locatelli, rivolto a colleghi che rilasciano dichiarazioni sconcertanti su vaccini e profili di sicurezza, con cui si garantisce che i vaccini seguiranno tutti gli step di controllo, fissati dalle agenzie regolatorie. di A conferma dell’attività indipendente delle agenzie per il farmaco è poi arrivata nel pomeriggio la notizia che quella italiana, L’Aifa, è prossima a rivedere le raccomandazioni date per l’antivirale Remdesivir e quindi a dare un dispiacere a un colosso della farmaceutica, a riprova dell’azione indipendente e puramente tecnica delle agenzie.
Fatto #3
Oggi in pillole
- Come chiedere, all’Agenzia delle entrate, i soldi del secondo decreto ristori
Commiato settimanale e ci prepariamo per la cena di lunedì