Sarà febbraio l'ultimo mese di pesanti restrizioni?
Idee e spunti per sapere cosa succede in Italia e nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi

Foto LaPresse
Arrivano i vaccini e il cammino verso la ripresa della normalità è solo leggermente rallentato. Il ritardo nella tabella di marcia è davvero minimo se consideriamo la complessità della situazione e la sfida tecnologica e medica con cui l’umanità, la comunità scientifica mondiale, si è dovuta confrontare. In questi giorni, come è normale, ci si concentra più sulle paure e sui rischi di insuccesso che sulle prospettive e le probabilità di successo. Ma staccatevi un momento dallo sguardo imposto dall’attualità di giornata e vedrete come si sia ormai pronti a venir fuori da questa terribile congiuntura, fatta di crisi sanitaria e di disastro economico. Qui si è scritto più volte che il mese più duro sarebbe stato proprio febbraio, e proprio perché sarebbe stato l’ultimo con pesanti restrizioni. Il cambiamento di colore, in miglioramento quasi per tutti, di molte regioni italiane segna un passaggio. Non sarà ancora tutto normale ma molte attività possono riprendere. E in Europa, dove prevalentemente le cose vanno ancora leggermente peggio che in Italia, si tratta di aspettare ancora qualche settimana. Da marzo la Germania dovrebbe allentare e così altri paesi del nord. I sacrifici stanno dando risultati e la giusta preoccupazione per le varianti è gestita con misure preventive, come il blocco dei voli da alcuni paesi. Misure concordate a livello mondiale potrebbe indurre, se il fermo agli spostamenti dovesse risultare troppo gravoso nel medio periodo, a rafforzare la vaccinazione proprio nelle zone dei possibili focolai delle varianti più pericolose, si parla di Brasile e Sudafrica. Il rapporto settimanale Iss dà il quadro della situazione.
Le tre "cose" principali
Fatto #1
Fatto #2
Fatto #3
Intanto, dopo le parole di Crimi, strepitano i 5 stelle rimasti a qualche giro fa, a quando odiavano Renzi. Il più urlante è Alessandro Di Battista, sembra però che lo seguiranno in pochi e che per lui si apra un futuro palesemente alla Gianluigi Paragone.
Oggi in pillole
Denis Verdini agli arresti domiciliari.