Il nuovo dpcm e l'inizio di Sanremo

Idee e spunti per sapere cosa succede in Italia e nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi
2 MAR 21
Ultimo aggiornamento: 17:30
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C’è l’austro-sovranista che si diverte a fare il provocatore senza neanche rischiare di pagarne le conseguenze. Perché per ora si tiene stretta la negoziazione europea e però per il futuro (nientemeno che i prossimi anni) promette di realizzare l’autarchia vaccinale e pure farmaceutica. Ottiene, gratis, un po’ di polverone anti-europeo. Poi si vedrà. Sebastian Kurz, cancelliere austriaco, si è mosso assieme alla leader danese Mette Frederiksen, con l’intenzione di contestare inizialmente non tanto il comportamento dell’Ue ma quello dell’Ema. Ma per la Commissione europea e gli stati che credono e attuano il progetto comune è arrivato il momento di rispondere. Le critiche appaiono tattiche e perfino strumentali, vengono da due paesi che hanno scelto linee meno prudenti nella gestione della pandemia e che sui vaccini e la loro efficacia nel contenere la diffusione dei contagi hanno scommesso forse un po’ troppo, andando ben oltre le indicazioni degli esperti. Ora vogliono accelerare ma fanno molta confusione, mettendo in mezzo Israele, la Russia, la Cina, come sempre avviene nel cosmopolitismo da osteria che è l’altra faccia del sovranismo.
In ogni caso l’Ue non ha sbagliato nel procurement, anzi, ha fatto molto bene. Per liberare il quadro da ingiuste critiche leggete David Carretta, era oggi sul Foglio, e ovviamente la coppia Luciano Capone e Giovanni Rodriquez.

Le tre "cose" principali

Fatto #1
Stasera alle 18,45 parlano i due ministri principalmente responsabili per l’attuazione del nuovo dpcm, che varrà dal 6 marzo al 6 aprile. E come è noto bisogna stabilire le regole per la scuola.
È un modo per dare un senso collegiale alla scelta e può essere anche una scelta giusta per favorire la comunicazione tra stato e referenti primari, cioè le regioni e le strutture sanitarie. Ma è anche una saggia operazione di comunicazione politica, in quanto riporta nell’ambito della gestione di due specifiche amministrazioni i provvedimenti del dpcm ed evita, soprattutto, la formazione di quella specie di canale diretto tra premier e cittadini creato dal governo Conte 2. Tuttavia questo tipo di comunicazione ha avuto anche pregi, oltre a essere usata anche da Emmanuel Macron in Francia e da Angela Merkel in Germania e, fuori dall’Ue, anche da Boris Johnson in Uk. Perché a decisioni straordinarie e inusitate per livello di intromissione nella vita quotidiana e privata doveva corrispondere un’assunzione di responsabilità al massimo livello politico. Perciò potrebbe anche esserci, sempre stasera, la prima uscita pubblica di Mario Draghi legata strettamente all’agenda di governo, al piano per rispondere alla crisi sanitaria e allo stato della sua attuazione. Ah, intanto la Germania comincia ad ammorbidire le restrizioni alla vita sociale dalla prossima settimana.
Fatto #2
È chiaro che tutto è scandito dal ritmo della vaccinazione. Qui c’è il primo esperimento di vaccinazione direttamente in auto. Ha una specifica utilità per le persone con difficoltà nei movimenti e consente di risolvere una serie di complessità logistiche.
Nelle città si cominciano a vedere le tende della protezione civile e della croce rossa (come alla stazione Termini a Roma) in cui si svolgeranno vaccinazioni e controllo.
Fatto #3
Ma sì parliamo ancora di Matteo Salvini. È vero, lui provoca perché si parli di lui, ma poi bisogna vedere come si provoca, che settore si sceglie nel repertorio delle provocazioni. E allora Salvini, provocando, si svela, ci dice chi è, quasi con candore, che poi è la ostentata assertività di chi non saprebbe tanto difendere ciò che fa di fronte a semplici obiezioni morali (non moraliste). Così, Salvini, non avendo altro da fare, se ne è andato a portare la sua solidarietà agli agenti penitenziari condannati per tortura.

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