Le modifiche al bollettino Covid, il caos ucraino e il vertice di centrodestra

Idee e spunti per sapere cosa succede in Italia e nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi
24 GEN 22
Ultimo aggiornamento: 20:15
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L’ipocrisia un po’ si può sopportare ma alla lunga diventa un gioco molto pericoloso se a esercitarsi nel suo uso sono le istituzioni. La reputazione dell’Ue ci sta molto a cuore e non vorremmo mai che dovesse perderne una quota oltre la ragionevolezza in omaggio a una specie di concatenazione infernale tra vincoli autoimposti, obiettivi ambientali dichiarati e impegni per raggiungerli. A cena potreste parlarne proprio con questo intento, cioè per salvare l’attendibilità dell’azione politica europea e il futuro aumento delle competenze politiche comuni. Perché l’Europa del debito sempre più comune e sempre più intestato collettivamente all’entità politica centrale è titolare di una grande credibilità e se ne accorge quando va sul mercato dei capitali a collocare debito europeo o quando presta garanzie, anche solo indirette, alle emissioni nazionali. Ma quella credibilità deve essere mantenuta in tutti i campi, altrimenti, perdendola anche in uno solo di essi, viene messa a repentaglio per tutti gli altri. Va detto che già la politica estera dell’Ue soffre di debolezze che potrebbero riflettersi negativamente sulla sua intera reputazione. Ma, ancora più impellente, è la presa d’atto della distanza tra realismo e impegni assunti energia e ambiente. Prima che sia troppo tardi e che ci si giochi la faccia (all’interno, con i cittadini ai quali invece va offerta una politica credibile, e all’esterno con i mercati finanziari e le altre entità politiche).
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Le tre "cose" principali

Fatto #1
I misteri del conteggio. Probabile che non cambi nulla ma che resti uno strascico di insinuazioni sull’attendibilità dei dati. D’ora in avanti ci sarà sempre qualcuno a dire che “ormai hanno aggiustato i conteggi e fanno risultare quello che vogliono”.
Intanto è impossibile negare (almeno speriamo) che ci sia un’accelerazione apprezzabile nella campagna di vaccinazioni. Ricordiamoci sempre che in quel grande numero aggregato di vaccinati c’è anche il professor Massimo Cacciari
Fatto #3
Il vertice del centrodestra indica in Silvio Berlusconi il candidato comune per il Quirinale e chiede al leader di Forza Italia di sciogliere la riserva (che, per la verità, da qualche giorno non sembrava proprio solidissima, anzi, piuttosto sciolta). Il tutto è affidato, con linguaggio politico d’antan, a un comunicato congiunto (che è la stessa formula usata dopo il vertice del 21 ottobre)

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