Gli agguati da destra che minacciano Draghi. La strana coppia Zaia-Bonaccini

Idee e spunti per sapere cosa succede in Italia e nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi
21 FEB 22
Ultimo aggiornamento: 17:31
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Ansa/Raffaele Cesarano

Oggi larghi sorrisi tra cabina di regia e Consiglio dei ministri e commenti celebrativi su quanto fatto per i prezzi dell’energia e l’uscita dal pastrocchio dei bonus edilizi. Proviamo, a cena, a leggere i movimenti politici in corso dando più peso ai sorrisi di oggi e meno importanza, invece, ai mugugni notturni, ai dispetti fatti emendamento, agli agguati da cui Mario Draghi vuole tenersi lontano. Perché, insomma, nel centro-destra italiano la questione dei contanti tocca i sentimenti, il cuore, non la razionalità. Quell’emendamento di FdI ha raccolto il sostegno di Forza Italia e Lega, con un revival della coalizione data in grande difficoltà, perché sui contanti non ragionano più, si emozionano, sentono il richiamo dell’elettorato, la voce dei negozianti, anche più nitidi di quanto siano in realtà.
Ma la politica va avanti, come il governo secondo l’espressione draghiana. E apre altre partite, ben importanti, come quella sui prezzi energetici, con soluzioni di cui può dirsi soddisfatto anche Matteo Salvini, mente i 5 stelle sanno che con la sistemazione degli errori sui bonus edilizi si può salvare quell’insieme di provvedimenti di cui, in un modo o nell’altro, hanno fatto una loro bandiera.
Allora si vada a leggere anche cosa ha detto oggi al Foglio Goffredo Bettini, con quell’accenno alla possibilità che la Lega diventi un partito omogeneo ai popolari europei, con cui tenere aperto, da parte del centrosinistra, un dialogo sulle regole, a partire dalla legge elettorale, senza precludere prospettive come quelle delle grandi coalizioni alla tedesca, da cui, invece, escludere un partito come FdI. Insomma, il tarlo lavora nel centrodestra.
E oggi, per dirne una, è stato non di cortesia, ma sostanziale, lo scambio di apprezzamenti tra due presidenti di regione, confinanti e amici, come Luca Zaia e Stefano Bonaccini A proposito, Zaia non solo loda Bonaccini, ma si mette anche di traverso nelle epurazioni salviniane
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Le tre "cose" principali:

Fatto #1: il fuoco sul traghetto italiano in navigazione verso la Grecia
Fatto #2: gli interventi su forniture di gas, Iva e rimodulazione dei bonus edilizi sono contenuti in due decreti

Oggi in pillole