L'Ue è brava ma non si applica. Sull'Ucraina l'iniziativa è in mano agli Usa

Idee e spunti per sapere cosa succede in Italia e nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi
1 GIU 22
Ultimo aggiornamento: 16:09
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(foto di Ansa)

Gli Usa hanno iniziativa, l'Ue ha potenzialità ma non si applica. E succede che ormai a determinare l'andamento della guerra (e a fare notizia) siano solo le decisioni prese a Washington, con il rinforzo, storicamente evocativo, della determinazione britannica. Questo è stato detto e anche accettato, ma le conseguenze di lungo termine emergeranno a guerra finita. Perché rinunciare all'iniziativa, come fa l'Ue, è sempre una scelta che cambia le posizioni di forza. Insomma, altro che ritiro Usa dall'Europa (come dicevano i geopolitici, sempre smentiti dalla storia), ma mantenimento in grande stile dell'impegno attivo, non solo di deterrenza.
Con, in più, la dimostrazione di una capacità operativa e di contrasto non alla vecchia Urss, cioè allo schema della guerra fredda, ma a una Russia che si comporta da potenza regionale gradassa e aggressiva, che poi è il tipo di nemico con cui si avrà a che fare negli anni a venire. È facile fare la lista delle altre Russie possibili. E certamente in quella lista c'è qualcuno con cui ci sarà da avere a che fare. Unico elemento vero di continuità è che in prima fila nel contrasto alla loro aggressività ci sono, di nuovo, gli Usa.

Le tre "cose" principali

Fatto #1
Caro Salvini, stia buono e lasci stare la diplomazia improvvisata.
Fatto #2
Il Papa contro l'uso del grano come arma.
Fatto #3
Il Foglio lo dice da tempo, la guerra porta tanti orrori ma non la crisi economica.

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