DI COSA PARLARE STASERA A CENA
La soddisfazione delle banche per il decreto (indovinato) del governo sul Superbonus
Idee e spunti per sapere cosa succede in Italia e nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi

Foto via Ansa <br />
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Sì, gli imprenditori dell’edilizia e delle ristrutturazioni protestano e certamente otterranno qualche compensazione per gestire la fase di uscita dalla droga economica dei bonus e Superbonus vari. Ma la mossa repentina del governo, vista 24 ore dopo, sembra ancora più indovinata. Mugugni a parte, inevitabili dovendo affrontare sacrifici, si può finalmente tentare di riavviare il mercato dei lavori immobiliari verso la normalità, in cui non mancheranno comunque molte occasioni per investimenti, ad esempio a partire dalle prescrizioni indicate dall’Ue per l’efficienza energetica e termica delle case.
Il segnale importante oggi è quello che arriva dalle banche con la soddisfazione espressa perché è stata fermata la giostra impazzita della cessione dei crediti. Se andasse ancora di moda il grillismo a qualcuno sarebbe già venuto in mente di bollare il decreto di ieri come salva-banche. Per fortuna è fuori moda e c’è solo da registrare lo scampato pericolo per la stabilità del sistema bancario italiano. Leggendo bene il provvedimento anche i costruttori dell’Ance ora parlano di misura che, in prospettiva, può stabilizzare un mercato uscito fuori controllo. Ma chiedono una correzione essenziale per evitare una crisi di liquidità nel brevissimo termine, nell’inizio della fase transitoria. Si tratta di dare immediatamente seguito agli incassi di quella parte dei crediti bloccata nei cassetti fiscali delle aziende e ritenuta perfettamente esigibile. È un problema di cassa (transitorio), quindi ha a che fare con la rapidità delle decisioni.
Le tre "cose" principali
Fatto #1
Fatto #2
Fatto #3