Come cambia il Pd. Spunti dalla rissosa direzione nazionale

Idee e spunti per sapere cosa succede in Italia e nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi
19 GIU 23
Ultimo aggiornamento: 16:30
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Foto LaPresse

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Il Pd, che resta il secondo partito nazionale per forza elettorale, sembra ossessionato da progetti di alleanza di breve termine, tanto da accettare una forte perdita di identità pur di tenere a braccetto Giuseppe Conte, mentre non propone nulla che vada oltre un campo di intese predefinito e asfittico. Tutto, poi, viene presentato da Schlein con toni di sfida interna al Pd, come in una specie di tarda retorica della rottamazione. Un po’ meglio, invece, l’idea di mesi di azione militante contro il governo su temi come il Pnrr e l’autonomia regionale. Mentre a dare respiro sulle alleanze c’è l’indicazione di qualche spiraglio con Carlo Calenda, non proprio una cosa esaltante

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