Foto Ap, via LaPresse

di cosa parlare stasera a cena

L'arresto del candidato rumeno Georgescu e l'essenza delle democrazie

Idee e spunti per sapere cosa succede in Italia e nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi

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C'è perplessità tra i sinceri democratici sull'arresto del candidato presidenziale rumeno Georgescu e si arriva all'indignazione e alla rivolta se si passa nel campo degli indossatori di felpe putiniane o dei replicanti di Elon Musk. Di questi ultimi non mette conto di parlare. L'argomento dei primi è più interessante. Riguarda l'essenza delle democrazie e si riassume nell'assoluto per cui non si dovrebbe mai interferire con un'elezione e con l'idea che il voto vada sempre rispettato. Soprattutto perché, anche di fronte a qualcosa di contestabile, la creazione di un precedente sarebbe troppo pericolosa per il futuro della democrazia. È una regola giusta, vorremmo dire qui, ma troppo astratta. La pressione di questi mesi sulle democrazie europee e soprattutto su quelle più fragili della parte orientale del blocco comunitario richiede un'azione di contrasto e bisogna essere chiari e onesti nel dichiararlo. Le intimidazioni, i tentativi di corruzione elettorale, la diffusione di propaganda, non possono essere consentiti e il blocco della partecipazione alle elezioni per chi ne beneficia è uno strumento compatibile con la democrazia. Cioè con una democrazia costituzionale matura e con lo stato di diritto, in cui anche i diritti politici sono difesi in modo sostanziale.

 

Le tre "cose" principali 

Fatto #1

 

A proposito, in Austria hanno fatto il governo mettendo fuori la destra estrema (che, appunto, appartiene a quella solita roba lì). È una grande coalizione molto variegata ma guidata con obiettivi condivisi da Christian Stocker. Evidente l'esempio per la Germania.

   

Fatto #2

L'Italia riesce a mantenere una posizione originale, forse perché la Lega assolve al compitino filorusso in modo inefficace (grazie al limitato peso politico) e perciò consente agli altri di stare a destra differenziandosi e seguendo vie, appunto, originali, dalla ricerca di un possibile cammino comune perfino con gli Stati Uniti trumpizzati (difficile) fino a forme di innovativo europeismo conservatore. Ecco la Lega. E gli altri.

Ah, la Russia non tratta sulle cose che contano e non si capisce su cosa voglia trattare. È, assieme al disinteresse degli americani per tutta la vicenda, la posizione originale della destra conservatrice italiana rischia di finire nel deposito delle velleità o nel cestino del superfluo. Perché non basta differenziarsi da Salvini, ma forse occorre un po' di strega riflessione sugli altri schieramenti. Il rimescolamento generale di alleanze e posizioni internazionali richiede che si ragioni azzerando le storiche simpatie e antipatie e partendo dall'interesse nazionale. Che poi le trattative non hanno senso se non tengono in considerazione la straordinaria capacità di resistenza fatta all'esercito ucraino. Non si tratta di dare riconoscimenti ma di capire le forze in campo.

 

Fatto #3

Forse Trump (con effetto indiretto) fa vincere le elezioni ai liberali canadesi con un recupero straordinario rispetto a precedenti sondaggi disastrosi.

 

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