Di cosa parlare stasera a cena
L'eliminazione giudiziaria di Le Pen non è una cosa buona
Idee e spunti per sapere cosa succede in Italia e nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi
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ui si augura e sempre si è augurato di perdere ogni elezione al Front National o come si chiama adesso e ai lepenisti di tutte le fogge, ma l’eliminazione giudiziaria di un candidato per questioni banalmente amministrative non è una cosa buona.
E non provate neanche a fare paragoni con casi come quelli romeni, in cui l’eliminazione dei candidati putiniani e antidemocratici nasceva dalla necessità di difendere la democrazia, la costituzione, lo stato di diritto e l’adesione all’Ue, da un pericolo mortale e dall’infiltrazione di un nemico con cui non si sarebbe potuto trovare compromessi. Come si sarebbe dovuto fare negli Usa quando apparve chiaro che Donald Trump, sconfitto da Joe Biden, aveva sostenuto una serie di manifestazioni violente e di attacchi alle istituzioni. I negatori della democrazia non devono far parte del gioco democratico, la regola è molto semplice. E sarebbe stato possibile applicarla anche a Marine Le Pen, almeno in passato, ma ci hanno sempre pensato gli elettori francesi a tenerla lontana dal potere. Ora, però, estrometterla per un’indagine dal tono un po’ italogrillesco, per una roba da Fatto Quotidiano, non aiuta la democrazia ma la indebolisce. E i lepenisti, ovviamente, provano lo scontro frontale. Anche i neolepenisti, nuovi compagni di strada. Che poi, certo, i primi manettari e sostenitori del manipulitismo come metodo di esclusione dalla politica sono sempre a destra, anche in Francia, e lo stesso Jordan Bardella si era esibito da par suo. C'è poi la solidarietà subito arrivata dal Cremlino, che fa pensare, di nuovo, come la ragione giusta di esclusione fosse il putinismo di Le Pen e non il manipulitismo. Alle parole del regime russo si associano quelle di Viktor Orbàn e di Matteo Salvini. Poi arriva il ricorso e la faccenda non finisce mai.
Le "tre cose" principali
Fatto #1
A proposito, ecco come i nemici della democrazia distruggono un po’ alla volta un paese, il suo benessere, la sua libertà, le sue istituzioni. Per questo andrebbero tenuti lontani dalla competizione per il potere.
Fatto #2
In Italia si nasce sempre meno, si va via e si accolgono nuovi cittadini sempre di più. Poi si vive sempre più a lungo, con grave scorno della Lega, che compatta tutto il governo, subito stizzita dal dato sulla maggiore longevità da cui dovrebbe, matematica attuariale alla mano, risultare un leggero aumento dell’età con cui accedere alla pensione.
Fatto #3
A proposito, da leggere Guido Crosetto sulla delicata questione dello spionaggio militare e industriale russo in Italia.
Di nuovo a proposito, tutto ciò che non dice, in modo molto significativo, Lorenzo Guerini, sul Foglio di stamattina.
Oggi in pillole
- Il governo di Keir Starmer rimpatria i migranti irregolari, il linea con le scelte che stanno maturando nell’Ue
- Pure quelli della Fox evidenziano che gli americani in larga maggioranza ritengono i dazi dannosi per i prezzi
- I dazi non fermano i Sex Pistols
- Bevete latte, se volete, ma solo e sempre se pastorizzato (attenzione pure al latte usato nei formaggi)