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I piani di Trump in Iran spiegati con i videogiochi
Idee e spunti per sapere cosa succede in Italia e nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi
di
12 MAY 26

Foto ANSA
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I videogiochi e i fumetti dell’amministrazione Trump per rappresentare la ripresa delle operazioni militari con cui mantenere la libertà di navigazione nello stretto di Hormuz.
Ma la tattica fondamentale resta la stessa e cioè continuare con il blocco delle navi che partono dai porti iraniani e impedire l’attività economica internazionale dell’Iran.
Le tre "cose" principali
Fatto#1
Una vicenda politica e giornalistica che serve a capire come il giudizio internazionale sulle cose che riguardano Israele non sia equilibrato e spesso neanche minimamente corretto. Il New York Times aveva ricevuto da fonti ufficiali israeliane di totale affidabilità (e con tutti i riscontri a disposizione) immagini non pubblicate sugli attacchi terroristici del 7 ottobre. Non li ha pubblicati e ha invece dato ampia copertura a un rapporto, proveniente da una Ong con legami con Hamas, in cui si accusavano soldati israeliani di comportamenti gravissimi contro civili. La Cnn ha, invece, deciso di pubblicare le immagini israeliane, senza cercare grottesche compensazioni tra abisso morale e cattiva condotta.
Fatto#2
Inflazione americana più su del previsto e mercati in subbuglio (come se non bastassero i guai petroliferi).
Reddito reale colpito come non succedeva da molti anni.
Fatto#3
Tra battutacce e bullismi, minacce e affari col nemico, qualche forma di assistenza e collaborazione militare continua a unire Usa e Ucraina. E nel lungo termine è un fatto di grande importanza ed è un’altra smentita dell’efficacia della strategia russa.
Oggi in pillole
- A Teheran arriva un viceministro norvegese e portare messaggi (e a chiacchierare tra produttori di petrolio)
- La sindaca californiana che spiava per i cinesi
- Qui sappiamo come è andata a finire ed ecco come la destra francese si prepara allo scontro sulle politiche pubbliche per la cultura e per il cinema, tra voglia di rompere tutto il giochino per far fuori l’egemonia e orientamenti più prudenti
- Sui contenuti dei giornali remunerati (più o meno) anche nell’uso indiretto via web è d’accordo anche la giustizia europea