Di cosa parlare stasera a cena
L'anomalia italiana nell'instabilità europea
Idee e spunti per sapere cosa succede in Italia e nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi
23 GIU 26

Foto Ansa
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Oggi ampia riflessione sul Foglio per tentare di capire le ragioni e i possibili esiti della ritrovata stabilità politica italiana e di come emerga al confronto con l’instabilità degli altri paesi europei, con l’indice sulla durata dei governi rovesciato rispetto anche a pochi anni fa, l’Italia avviata a completare la legislatura con lo stesso governo e gli altri ad arrabattarsi tra trasformismi di cui non sono capaci, imboscate parlamentari fin troppo visibili, resistenza (come nel caso spagnolo) a costo di bloccare totalmente l’attività di governo. Fin qui, però, c’è solo una parte del problema. L’instabilità europea e la stabilità italiana potrebbero essere conciliate e spiegate con una stessa chiave. Il punto è che in Europa il principale fattore di instabilità, politica e sociale, è nell’attività di propaganda condotta dai movimenti filorussi, alcuni direttamente guidati dall’esterno, altri capaci di sfruttare temi di dibattito pubblico messi gentilmente a disposizione dalle agenzie di disinformazione e di usarli per aumentare i consensi elettorali.
Succede in Uk, con l’evidente scelta di campo di Reform Uk a favore delle esigenze russe, succede in Germania, basta guardare l’Afd come vota, ad esempio, quando c’è da decidere sul sostegno all’Ucraina. E lo schema, con qualche sfumatura diversa, si applica anche in Francia (dove, però, un partito populista e anti-sistema già esisteva prima dell’arrivo degli influencer del Cremlino e quindi ha un certo margine di libertà, oltre all’ossequio da portare al tradizionale desiderio francese di forza e indipendenza nazionale) e in Spagna. L’Italia, e qui azzardiamo una spiegazione anomala della nostra stabilità, ha il vantaggio di avere i filorussi sia un po’ all’opposizione, sia un po’ in maggioranza e al governo, dove però sono in posizioni che non li mettono in grado di influire se non con qualche provocazione. Sono già lì e così diventano un’arma spuntata, tanto che nello spazio liberato si è infilato Vannacci, creando la prima opposizione di destra e populista, e Vannacci ha una competenza notevole sul potere in Russia e sugli interessi in gioco. Gli altri sostenitori delle tesi che piacciono al Cremlino possiamo trovarli tra alcuni 5 stelle e anche tra qualcuno del Pd, anche loro hanno un effetto destabilizzante attutito proprio perché il tema è trasversale, percorre varie formazioni, e così perde forza politica e perde molta spinta elettorale.
Le tre "cose" principali
Fatto #1
La guerra di invasione russa in Ucraina, di cui si sente parlare sempre meno, sta entrando in una nuova fase. I precisi danneggiamenti infrastrutturali realizzati dall’esercito ucraino hanno isolato la Crimea dalla Russia, andando al cuore della prima grande occupazione voluta da Putin. La Russia reagisce in modo confuso, scomposto, senza strategia. L’impressione, ovviamente non provata, è che sia entrata in crisi la struttura di comando russa, tra la distruzione di impianti necessari alla difesa russa e i primi problemi di sostituzione delle truppe al fronte. Mentre la stessa economia di guerra viene fermata dalla distruzione di struttura industriali ed energetiche. E qualche segnale di scollamento è evidente anche nella gestione della politica monetaria e della politica economica. Come se il paese si stesse svuotando dall’interno della sua capacità decisionale. Una condizione che rappresenta sempre il problema delle dittature basate su paura e corruzione, incapaci di creare alternative di potere al proprio interno e prive di una struttura amministrativa tecnica indipendente.
Fatto #2
Trump dice che l’accordo con l’Iran va avanti benissimo.
Fatto #3
Ora si può ascoltare direttamente dalle loro voci ciò che ha detto Trump a Compatangelo (La7), ma non mettetevi a fare i filologi, il senso e il tono erano sprezzanti. Ma poi c’è la pacificazione o, almeno, la coesistenza non litigiosa, e sono cose ben più interessanti, con Giorgia Meloni che invita tutto il governo a non disertare la festa del 4 luglio all’ambasciata americana.
Oggi in pillole
- Trump perde terreno in tutti i sondaggi americani
- Giornalista, forse tipo d’inchiesta
- La saga della grande vasca di Washington, D.C., qui ben schematizzata
- Il nemico è un’alga
- Fa caldo e nei prossimi giorni (forse) farà più caldo, sempre però con rilevanti differenze tra zona e zona e tra città e città. A cena parlate anche di abbigliamento adeguato, perché si vede ancora troppa gente vestita in modi completamente sbagliati per difendersi dal caldo e si vede troppa gente in giro sotto al sole senza cappello
- L’ottimo fisico dell’atmosfera ed esperto di clima che cerca di ragionare e far ragionare su X/Twitter e riceve in cambio caterve di insulti dagli infervorati della lotta politico/climatica. Qui ci dice cosa potrebbe succedere e perché conta la lista delle giornate caldissime consecutive