Il dirottatore dell’aereo egiziano scrive all’ex moglie
“Scusa amore, volevo dirti che non mi sono laureato in veterinaria”. Dal successo al Maurizio Costanzo Show allo show business cipriota. Con la minaccia finale: “Potrei dirottare il treno Chieti-Milano”.

Ecco la lettera che il povero pirla dirottatore d’aereo ha scritto alla sua ex moglie.
Amore, visto che ti ho fatto arrivare a Cipro d’urgenza puoi dire al Capo della polizia dell’isola se ci prenota un tavolo stasera da Checco er carettiere a Roma? Se non accetta, digli che dirotto l’Italo che da Chieti va a Milano. Amore, devo dirti che il treno Italo è molto confortevole e dispiace fargli subire ritardi. Però se non accettano le mie condizioni… Tu mi ami ancora? Non vorrei che hai deciso di lasciarmi perché hai scoperto che sono nato in provetta.
Recentemente sono stato a vedere uno spettacolo al Piccolo Teatro. La storia parlava di un comunista che dirottava un aereo per pegno d’amore. Ecco, ho fatto uguale. Poi dicono che cinema, tv ecc. non inducano a comportamenti emulativi. Secondo me la notizia del mio dirottamento non andava data dai telegiornali. Poi non dobbiamo stupirci che tanti imbecilli per diventare famosi fanno i cretini. La nazione più seria e completa da questo punto di vista è la Corea del nord. La notizia della mia cazzata non è stata data. Oggi, autorità portuali permettendo, vorrei andare in spiaggia a Cipro a contattare qualche agente dello show business. Sono disponibile a partecipare a diversi talk show in giro per il mondo; cedere i diritti della storia a qualche produttore o editore.
Ricorderai amore quel ragazzo italiano che negli anni 90 dirottò un aereo per andare a trovare il nonno, divenne una star e la puntata del Maurizio Costanzo Show con lui ospite andò benissimo (100 per cento di share). Adesso ti saluto; devo andare in una sala di registrazione in California. Un rapper mi ha contattato per fare un brano hip-hop. Sugli imbecilli. Amore ce l’abbiamo fatta! Siamo famosi. Al limite, quando tutto sarà finito come show business, tu dovresti dire che eravamo d’accordo. Però adesso aspetta. Sfruttiamo per bene questo momento. Ti amo!
P. S. Ho già ricevuto una lettera di una ragazza bellissima che mi chiede in sposo. Ma non vorrei sia un trucco dei servizi segreti. Ma non penso. Tuo scemo.
P. P. S. Amore scusa, sai cosa ha fatto l’Atletico nell’amichevole con il Partizan? Sai che avevo cercato di comprare l’arbitro ma lui non ha voluto.
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Nato a Milano il 20 maggio 1961. Vero nome: Carlo Barcellesi. Diplomato terza media presso Camera del Lavoro di Milano nel 1985, corso serale a numero chiuso. Dopo il militare lavora come sguattero in un hotel. Nel 1987 arriva ultimo a “Riso in Italy”, concorso importante a Roma per giovani. Fa ricorso e vince. Ha uno sfratto ma non riconosce la sentenza. Collabora con il Foglio dal 1986 grazie al direttore Giuliano Ferrara. E' fidanzato con Monica.
