Vignette e profezie

20 AGO 19
Ultimo aggiornamento: 00:11 | 21 AGO 19
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Il 21 agosto 2018, esattamente un anno fa, ci ha lasciati Vincino, “editorialista politico” e ritrattista, più che vignettista, del Foglio dall’inizio della sua storia. Non aveva mai smesso, fino all’ultimo, di seguire la politica, le sue evoluzioni clownesche o trucibalde. E aveva fatto in tempo a conoscere uno per uno, osservandoli da vicino, i nuovi protagonisti della scena italiana (che oggi, un anno dopo, sembrano pronti ad affondare sul loro Titanic governativo), e a documentare la lunga, estenuante trattativa per varare il “contratto” tra la Lega e i Cinque stelle. Aveva raccontato tutto attraverso i suoi disegni e le sue battute. Intuendo, tra l’altro, chi dava davvero le carte (o si illudeva di farlo). Conte e Di Maio autisti di Salvini, l’ascesa del Capitano verso il “potere assoluto” rimbalzando sulle schiene del Cav. e della Meloni, Conte vittima dei giochi di taverna, Salvini con l’ossessione del filo spinato. Vignette profetiche, riviste oggi. Ne abbiamo selezionate alcune, per ricordare Vincino (e per salutare l’ex governo “bellissimo”).