Evviva il Risorgimento del sindacato in politica

In attesa che Calenda, esperto di politica, ma industriale, fondi un altro paio di partiti, accontentiamoci delle vere sorprese italiane dell’estate. Che il Truce si rivelasse anche un guappo di cartone, bene benissimo. Ma che la Guardia Costiera insista, da corpo del mare, sulla sua disponibilità a accogliere la Open Arms, ecco una vera gioia. “Gente di mare”, la serie della Palomar fortunata, è una di quelle che non ho seguito, ma che vorrei rivedere, verso la quale ho un sottile senso di colpa, visto che popolarizzò i doveri del mare. E che un carabiniere che ci rappresenta tutti inviti gli scugnizzi di Castel Volturno a prendere bene la mira con i gavettoni, tirando sul ministro e non sui militi, che delizia. Poi c’è Landini, e la cosa si fa seria alquanto. Ricordiamo tutti che per bucare lo schermo, per affiancare gli ebeti anticasta, per anni Landini ha fatto il furbo in tv: partiva piano, con la bella t-shirt bianca opacizzata tutta in vista, e poi grado a grado si scagliava contro ricchi e evasori fiscali (che a me stanno parecchio antipatici) a voce altissima, megafonata. Era il suo modo parecchio facilone di difendere gli interessi dei metalmeccanici e di prendersi la segreteria confederale della Cgil. Fatto.