Editoriali
Milano tra le migliori città del mondo
Nella classifica della rivista Monocle scala posizioni e arriva dodicesima: è “fun” e vivibile. Ciao lagna
26 GIU 26

Foto Ansa
Alla faccia dei puntuti cronisti che dopo quattro anni di indagini sgangherate e analisi distopiche sul “modello Milano” seguitano a domandarsi se esista o no “un vantaggio economico assolutamente sproporzionato a favore del privato e dei suoi progettisti, un deterioramento ambientale in termini di carichi edilizi non compensati da adeguati spazi e servizi, un consumo di suolo e dei requisiti igienico-sanitari di aria, luce e veduta delle abitazioni”, arriva da una prestigiosa sede internazionale – la rivista Monocle d’origine proprietaria canadese e based a Londra e Zurigo – una risposta in controtendenza che più squillante non potrebbe essere. Certifica il nuovo numero di Monocle nella sua classifica delle città più vivibili del mondo che Milano si è inserita ai piani alti. Unica città italiana, si classifica al dodicesimo posto nel mondo per piacevolezza e vivibilità. Meglio di Amsterdam e di Barcellona.
I parametri utilizzati per individuare città che “hanno ambizioni urbane e in cui è anche piacevole vivere” ci sono elementi diversi: sicurezza, costo dei mezzi pubblici, servizi dalla sanità al verde e anche la possibilità di cenare fino a tardi. Persino le ore di sole medie, in questi giorni il nuovo inferno mediatico, sono un plus. Le migliori città del mondo sono Tokyo (chiedetevi perché il nostro turismo di fascia alta vada tutto lì), Copenhagen, Lisbona, Vienna e Sydney. La cosa più interessante è però che Milano “ha scalato sette posizioni nel giro di due anni e non è mai arrivata a un punto così alto”, ha detto uno degli compilatori: “Sta cambiando in positivo e sta diventando sempre più europea”. Non sorprende che il sindaco Beppe Sala abbia rilanciato con soddisfazione la classifica di Monocle sul suo profilo Instagram: dopo anni che nel racconto sociale e mediatico la sua città sembrava essersi trasformata da “palce to be” in una soffocante Gotham City, il riconoscimento delle sue eccellenze è netto e viene da parte di osservatori autorevoli.