Kyiv fra le mine della storia. Zelensky propone un Pantheon degli Eroi

Un memoriale in onore delle figure importanti della storia dell’Ucraina che si sono spese per l’indipendenza. I nomi vanno scelti con cura

30 GIU 26
Immagine di Kyiv fra le mine della storia. Zelensky propone un Pantheon degli Eroi

Foto LaPresse

Domenica scorsa è stato il giorno della Costituzione ucraina e in occasione, il presidente Volodymyr Zelensky ha annunciato di aver presentato un disegno di legge per creare un Pantheon degli Eroi, un memoriale in onore delle figure importanti della storia dell’Ucraina che si sono spese per l’indipendenza. Lo stesso giorno, il presidente ha proposto di erigere un monumento all’etmano cosacco Ivan Mazepa dove fino alle proteste di Euromaidan era stata una statua di Lenin. In merito alla costruzione di un Pantheon degli eroi, anche il capo dei gabinetto di Zelensky, Kyrylo Budanov, ha scritto su X: “Nessuno d’ora in poi detterà agli ucraini quali eroi onorare, quali festività celebrare o quale storia studiare. I nostri antenati hanno lottato per secoli per questo diritto di libertà di scelta e all’indipendenza nazionale, ed è proprio per questo diritto che i nostri guerrieri stanno versando il loro sangue”.
Budanov fa riferimento agli anni di russificazioni, in cui Mosca non soltanto ha imposto la lingua russa, ma anche la storia e gli eroi. Prosegue Budanov: “Noi, i nostri figli e tutte le future generazioni dobbiamo conoscere chiaramente e onorare coloro che hanno dedicato la loro vota alla lotta per l’Ucraina”. Budanov definisce il disegno di legge presentato da Zelensky “una testimonianza della nostra maturità come stato”. Dall’inizio della guerra di invasione di Mosca. Kyiv si interroga sul proprio passato e nelle ultime settimane, il presidente Zelensky è impegnato nel dare una dimensione storica alla battaglia di Kyiv e il Pantheon è una prova di questa ricerca che però, fino a questo momento, ha creato problemi e attriti anche con l’alleata Polonia. Che la storia diventi per l’Ucraina una questione nazionale e non un’ingerenza straniera è fondamentale, ma non si deve incorrere nell’errore che la ricerca sia forsennata e superficiale. La storia in certe parti del mondo è un campo minato, per muoversi è meglio non affidarsi alle ideologie o alla fretta, tanto più che Kyiv non deve dimostrare nulla, il suo eroismo è un dato di fatto.