Il “festival” di Garlasco. Persino il delitto rischia di scomparire dietro al folle show mediatico

Sorelle Cappa, Marco Poggi e l'aspettativa drammatica che serve a dare sale allo spettacolo. L'inchiesta prosegue e cerca nuovi personaggi da esibire al pubblico

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5 MAY 26
Ultimo aggiornamento: 05:34 PM
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Foto ANSA

Il festival, pardon la contro inchiesta, di Garlasco prosegue e cerca nuovi personaggi da esibire al pubblico. Ora è toccato alle sorelle Paola e Stefania Cappa, cugine della vittima Chiara Poggi, con la quale peraltro avevano scarsi rapporti, ma che si presentano bene per attirare audience. Stefania, avvocato sportivo, era apparsa su Vanity Fair in occasione del suo matrimonio con Emanuele Airoldi della dinastia Rizzoli. Paola suscita audience per mestiere, infatti fa la food blogger. Vengono sentite come persone “informate dei fatti” anche se è difficile immaginare di che fatti si possa trattare.
Nelle innumerevoli trasmissioni televisive dedicate al festival, pardon, si sono sentite le ipotesi più bizzarre, qualcuno ha addirittura parlato della possibilità di arresto per falsa testimonianza di una delle due, il che sarebbe un bel numero speciale dello spettacolo, anche se evidentemente manca la minima base giuridica per una azione di questo genere. Il delitto che è all’origine di questa incredibile vicenda giudiziaria peraltro sfuma sempre più nel fondo, mentre sul proscenio si esibiscono nuove stelle, che probabilmente non gradiscono affatto queste attenzioni, delle quali sono anch’esse vittime. Naturalmente non è successo nulla di quanto ipotizzato, le due sorelle sono state interrogate e sono tornate a casa, ma intanto si è creata un’aspettativa drammatica, che serve a dare sale allo spettacolo. Domani sarà sentito il fratello della vittima, Marco Poggi, per un certo tempo sospettato a mezzo stampa che potesse c’entrare, e infine l’indagato, unico, Andrea Sempio, che si avvarrà della facoltà di non rispondere. Con l’interrogatorio dell’indagato si dovrebbe concludere questa fase della procedura, il che fa pensare che la prima parte dello spettacolo sia agli sgoccioli. Poi la procura dovrà presentare le sue risultanze e chiedere la formale incriminazione dell’indagato e c’è da sperare che a quel punto si passi alla prassi giudiziaria vera e propria. Dovrebbe andare così. Ma visti precedenti non si possono escludere altri “colpi di scena”.