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Mediaset sul caso Minetti: "Nessuna indulgenza verso Ranucci, ma in diretta tutto può accadere"
"Le notizie non verificate non sono notizie. Punto. Da editori pluralisti, non censuriamo. Ma diamo a tutti la possibilità di ribattere, com'è accaduto", dicono dai piani alti di Cologno Monzese dopo l'azione risarcitoria avviata dal ministro Nordio
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7 MAY 26
Ultimo aggiornamento: 03:01 PM

Foto ANSA
“Nessuna indulgenza verso le parole di Ranucci. Le notizie non verificate non sono notizie. Punto”. Dai piani alti di Cologno Monzese trapela dispiacere per la reazione del ministro della Giustizia Carlo Nordio, dopo che ieri, come anticipato dal Foglio, ha deciso di avviare un'azione risarcitoria in sede civile "nei confronti di Bianca Berlinguer e di Mediaset, a seguito del sostegno alla diffusione di notizie relative al ‘caso Minetti’, andate in onda durante la puntata della trasmissione È sempre Cartabianca del 28 aprile 2026". Il riferimento è alle parole con le quali Sigfrido Ranucci – al programma “È sempre Cartabianca”, su Rete 4 – aveva alluso a una possibile presenza del ministro nel ranch di Giuseppe Cipriani, compagno di Nicole Minetti, in Uruguay. Notizia non verificata, come aveva ammesso lo stesso Ranucci.
Mediaset esprime il suo dispiacere, “ma in diretta tutto può accadere e il ministro ha potuto smentire immediatamente le autonome affermazioni dell’ospite in studio. Da editori pluralisti, non censuriamo. Ma diamo a tutti la possibilità di ribattere, com’è accaduto”, spiegano le fonti. Vengono però rispedite al mittente le ricostruzioni giornalistiche che parlano di incrinature con il governo o di irritazione nei confronti della conduttrice di È sempre Cartabianca: “La dichiarazione di Bianca Berlinguer è stata condivisa con l’azienda — ribadiscono fonti del Biscione – Non esiste alcun giallo, interno o esterno, nessun complotto, ma neppure alcuna accondiscendenza verso gossip spacciati per giornalismo d’inchiesta”.
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