il caso
Milano-Cortina: indagata la dirigente del ministero dei Trasporti Pellegrini
La coordinatrice della struttura tecnica di missione di Salvini tra gli indagati nell'inchiesta della Procura di Belluno per turbativa d'asta su presunte irregolarità nell'affidamento della realizzazione della cabinovia Apollonio Socrepes a Cortina d'Ampezzo. Il leader della Lega: "Sicuro della legittimità di tutti gli atti"

Foto Lapresse
Elisabetta Pellegrini, dirigente del ministero dei Trasporti, è finita tra gli indagati nell'inchiesta della Procura di Belluno per turbativa d'asta su presunte irregolarità nell'affidamento della realizzazione della cabinovia Apollonio Socrepes a Cortina d'Ampezzo. L'impianto da 35 milioni di euro è stato inserito tra le infrastrutture per le Olimpiadi invernali del 2026, ma non è ancora funzionante. Secondo quanto si apprende, il nome di Pellegrini, coordinatrice della struttura tecnica di missione del dicastero di Porta Pia e braccio destro del ministro Matteo Salvini, si è aggiunto ai tre già iscritti nel registro degli indagati, tra cui quello dell'ad di Società infrastrutture Milano Cortina (Simico), Fabio Massimo Saldini. Secondo quanto riferito dal Corriere della Sera, nella giornata di ieri gli inquirenti hanno sequestrato computer e telefoni cellulari della dirigente.
Salvini ha difeso l'operato di Pellegrini. "Le Olimpiadi Milano Cortina rappresentano un successo straordinario riconosciuto anche all'estero: sono state il frutto di anni di lavoro mio e di un'intera squadra, di cui ha fatto parte anche Elisabetta Pellegrini, che si è distinta per impegno e laboriosità", ha commentato il ministro delle Infrastrutture e Trasporti. "Rinnovo il ringraziamento a tutti per lo straordinario risultato: sono certo che le indagini confermeranno la piena legittimità di tutti gli atti, per il momento possiamo ricordare che i Giochi sono stati una vetrina incredibile per tutta l'Italia e ne siamo orgogliosi", ha concluso.
Come scriviamo qui, Pellegrini è fra le persone chiave del ministero. A lei, infatti, è affidata la regia delle grandi opere, affiancata da altre figure di spicco come Elena Griglio, capo dell’Ufficio legislativo, e Alfredo Storto, capo di Gabinetto.
