Movida, criminalità e residenti, arriva l’ordinanza estiva del Comune (cornuto e mazziato)

L'obiettivo di Palazzo Marino è quello di tutelare la tranquillità e garantire l’uso degli spazi pubblici, nonché il riposo dei residenti, in equilibrio con la cascata di spritz e gli interessi degli esercenti: una scommessa

11 GIU 26
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Foto LaPresse

Ricomincia la sarabanda della movida estiva e il Comune di Milano corre ai ripari con una specie di ultimatum, sotto forma di ordinanza, in vigore da oggi 11 giugno al 2 novembre. Obiettivo – ubriachi semplici, professionisti dello spaccio, gang baby o semplicemente criminali di ogni etnia permettendo – tutelare la tranquillità e garantire l’uso degli spazi pubblici, nonché il riposo dei residenti, in equilibrio con la cascata di spritz e gli interessi degli esercenti: una scommessa.
Le aree interessate dal provvedimento “soft” (stop vendita alcolici da asporto dalle 22, stop totale dalle 24, chiusi i dehors dalle 2 di notte nel fine settimana) sono: NoLo, Isola, Sarpi, Cesariano, Arco della Pace, Como-Gae Aulenti, Garibaldi (esclusa l’area tra via Moscova e via Marsala e largo La Foppa dove resta in vigore una specifica ordinanza), Brera, Ticinese, Darsena e Navigli, Cinque Vie e Bicocca. Mentre nella zona di Porta Venezia dove, dopo un lungo tira e molla tra residenti e Comune gli abitanti del quartiere che hanno ottenuto soddisfazione dal Tar (250 mila euro di risarcimenti) il che ha convinto il Comune ad accentuare i divieti: dehors chiusi a mezzanotte. Paradosalmente, con un pezzo del Pd che protesta e scende in campo a favore degli esercenti, mettendo il Comune – già richiamato dal Tar a mettere ordine – in una posizione difficile e assurda: cornuto e mazziato. Ci sarebbe anche un divieto dalle ore 20 alle ore 6 al commercio in forma itinerante su area pubblica e di qualsiasi forma di somministrazione di alimenti e bevande anche a titolo gratuito o promozionale. Ma la chiusura dei dehors a mezzanotte spingerà i nottambuli a fare scorta di bevande per accamparsi in strada. Per la gioia e il sonno dei residenti.
Poi ci sono l’ordine pubblico e la sicurezza. La classifica delle aggressioni e dello spaccio mette in evidenza corso Como e Porta Venezia. Una pezza ce la metteranno gli uomini di via Fatebenefratelli e piazza Beccaria, chiamati ad affrontare un problema emergente, rappresentato dai giovani delle periferie, con le gang ora note coi nomignoli di maranza o pandillas. Milano è pronta a un’estate di festa e dolore.