Bisogna rifare il centrodestra

Sarà colpa anche dell’astensionismo che, come si sa, penalizza quasi sempre i partiti del centrodestra. Ma l’errore più grave a questa tornata elettorale è stato andare divisi al primo turno. Bisogna ricompattarsi
28 GIU 22
Ultimo aggiornamento: 04:07
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Ansa 

Ai ballottaggi di domenica il centrodestra ha perso quasi dappertutto. Nella “Fatal Verona” anzitutto, che per noi milanisti fu davvero fatale. Ma anche a Catanzaro, dove il centrodestra si è presentato diviso. Il cosiddetto Fronte Progressista ha vinto a Piacenza (neo Sindaco Katia Tarasconi), Parma (neo Sindaco Michele Guerra), Monza (neo sindaco Paolo Pilotto), Cuneo (neo sindaco Patrizia Manassero) e Carrara (neo sindaco Serena Arrighi). Sono tutte città governate finora dal centrodestra. Si è riconfermato il centrodestra in qualche comune, come a Sesto San Giovanni (dove il sindaco uscente Roberto Di Stefano ha potuto dichiarare trionfante che “Sesto San Giovanni non sarà mai più la Stalingrado d’Italia”) e a Magenta, dove è stato eletto Luca Del Gobbo (lo cito perché è stato mio assessore in Regione Lombardia). Ma ciò non basta ad attenuare i forti malumori della vigilia elettorale, che hanno riguardato tutti i partiti, in primo luogo la Lega, Forza Italia (in cui è confluito Tosi e dove Tajani lo ha convinto che anche senza l’apparentamento avrebbero vinto lo stesso) e FdI. Sarà colpa anche dell’astensionismo che, come si sa, penalizza quasi sempre i partiti del centrodestra. Ma l’errore più grave è stato che il centrodestra è andato diviso al primo turno. Riusciranno i nostri eroi (si fa per dire) a rimediare a questa pesante sconfitta elettorale che il centrodestra ha subito e a ricompattarsi in vista delle elezioni politiche del prossimo anno? Vedremo. Stay tuned.