Tutto parla di sesso, ma poi vince il melodramma mesto dell’ipocrisia

Ammetterete che è un po’ strano. Tutto parla di sesso, da Sanremo alle serie ai programmi tv alla pubblicità di esclusivo o di largo consumo, dalle vetrine più scalcagnate di grandi città, medie città e borghi rurali alle mostre londinesi sul maschio fluid e alle gallerie sotterranee delle metropolitane, parla di sesso il rock, parla di sesso e fa vedere il sesso il cinema, la letteratura per il sesso si emoziona e sbava molto spesso, così la pittura, il sesso non sta solo negli studi degli psicoanalisti ma inonda ogni struttura e cultura della sanità, del benessere, della fitness, è sessuata la paideia infantile e adolescenziale nelle scuole dove si parla di sesso, le medicine che servono a far sesso a ogni età furoreggiano, alla base di divorzio adulterio condom aborto c’è quasi esclusivamente il tema del sesso, la famosa intesa sessuale tamarra o romantica trionfa ed è segno di pudore considerarla centrale nella vita psichica e fisica, ecco, tutto parla di sesso sempre, fino alla noia e all’ottusità, tutto fa immagine del sesso.