di cosa parlare stasera a cena
Nuovo record di contagi e nuove restrizioni
Idee e spunti per sapere quello che succede nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi

Foto LaPresse
La difficoltà di mantenere la calma di fronte a numeri in crescita e che fanno impressione. Non solo la calma ma anche la serenità di giudizio e la capacità di scegliere le risposte giuste. Il meccanismo un po’ ripetitivo delle accuse a chiunque si esponga, chi dice apriamo viene fulminato dai chiuditori e viceversa, non ci porterà molto lontano. Ora c’è un unico vantaggio, come accennavamo ieri a cena, e cioè c’è in vista il vaccino, e basterà un vaccinato per cambiare l’attitudine di tutti. Come verrà un grande segnale di conforto dall’uso efficiente dei nuovi anticorpi monoclonali capaci di svolgere una funzione immunizzante e quindi simile a quella del vaccino classico. Non comporterà l’immunità generale o la sicurezza per tutti quel primo vaccinato, ma darà in piena evidenza il segnale del possibile punto di arrivo delle nostre sofferenze e delle fatiche di questi mesi. Questo cambia tutto, perché si resiste a ulteriori sacrifici, anche a chiusure di intere città, se il traguardo, pur lontano, è in vista. Questo è l’unico approccio possibile per una società che adesso ha bisogno di sentirsi unita e forse, se gli spin doctor e i politici leggessero queste righe o partecipassero, tra gli altri cinque, alle vostre cene, capirebbero, anche dall’opposizione, che non è il momento di dividere e attaccare ma di ragionare, di offrire obiettivi comuni, di dare un senso allo sforzo collettivo del paese.
Le nuove restrizioni, nate anche dal dialogo un po’ sconnesso tra governo e regioni (con la partecipazione straordinaria dei comuni), ma che presentate così senza aggiungere qualcosa rispetto al nuovo scenario sembrano un po’ fuori tempo. Ma questo potrebbe essere anche un bene. Perché il governo ha già messo in opera una serie di limitazioni alle attività pubbliche ed evidentemente non vuole andare oltre, ma arrivano nuove raccomandazioni nella direzione del buon senso e della collaborazione attiva di tutti. Quindi si torna a chiedere di evitare spostamenti se non necessari e di non vedersi in gruppi superiori a sei persone.
Sarà certamente una semplificazione e poi fioccheranno le specificazioni ma non c’è dubbio che Papa Francesco si sia detto a favore del diritto a veder riconosciute le unioni tra omosessuali e che lo ha fatto con parole anche enfatiche e cariche di significato per la cultura cattolica, usando la parola “diritto” e la parola “famiglia”. Da notare che anche i papi usano lo schema “libro di Bruno Vespa” per far uscire loro tesi grazie ad anticipazioni promozionali di opere altrui.
La visione della rivista dei gesuiti americani su questo annuncio.
Gli USA impegnano la loro storia di paese antimonopolista per chiamare in causa Google, purtroppo la questione, fondata, va a intrecciarsi con l’ultimo scampolo di presidenza Trump.