Love letter a Belen Rodriguez
Pubblichiamo una lettera d’amore che Belen ha ricevuto ieri (per gentile concessione del suo portinaio che le intercetta per noi).

Pubblichiamo una lettera d’amore che Belen ha ricevuto ieri (per gentile concessione del suo portinaio che le intercetta per noi).
Prima love letter
Gentile signorina Rodriguez,
scusi se parlo in modo temerario, ma se un innamorato non “osa” che razza di innamorato è? Quindi amore direi di fare così: ci vediamo domani verso le 14,30 presso il parco Sempione a Milano.
Ci baciamo tutto il pomeriggio passeggiando, e ogni tanto cambiamo panchina. Sarà mia cura su ogni panchina incidere la data dentro un cuore con le nostre iniziali. Verso le 18,30 andiamo a cena. Mangiamo subito così alle 19 abbiamo finito e possiamo ritornare a baciarci, cosa che comunque si è fatta anche al ristorante. Poi andiamo nel locale più trendy che c’è nel raggio di mille chilometri da Milano. Che poi è il ristorante stesso dove abbiamo cenato. Per cui torniamo indietro e rifacciamo la cena di prima. Tieni conto che saranno le 22,30. Il capo cameriere rimane un po’ perplesso ma non fa una piega. Anzi è contento. Per lui è un onore avere così spesso tra i suoi clienti la donna più bella del mondo. Poi andiamo al cinema. Qui ci baceremo molto, ma senza esagerare: in fondo, amore, ho 51 anni, non vorrei essere scherzato. Alla grande amore mio, ricordati domani ore 14,30.
Gentile signorina Rodriguez,
scusi se parlo in modo temerario, ma se un innamorato non “osa” che razza di innamorato è? Quindi amore direi di fare così: ci vediamo domani verso le 14,30 presso il parco Sempione a Milano.
Ci baciamo tutto il pomeriggio passeggiando, e ogni tanto cambiamo panchina. Sarà mia cura su ogni panchina incidere la data dentro un cuore con le nostre iniziali. Verso le 18,30 andiamo a cena. Mangiamo subito così alle 19 abbiamo finito e possiamo ritornare a baciarci, cosa che comunque si è fatta anche al ristorante. Poi andiamo nel locale più trendy che c’è nel raggio di mille chilometri da Milano. Che poi è il ristorante stesso dove abbiamo cenato. Per cui torniamo indietro e rifacciamo la cena di prima. Tieni conto che saranno le 22,30. Il capo cameriere rimane un po’ perplesso ma non fa una piega. Anzi è contento. Per lui è un onore avere così spesso tra i suoi clienti la donna più bella del mondo. Poi andiamo al cinema. Qui ci baceremo molto, ma senza esagerare: in fondo, amore, ho 51 anni, non vorrei essere scherzato. Alla grande amore mio, ricordati domani ore 14,30.
P. S. Se nel caso hai un impegno lavorativo non c’è problema: io vado all’appuntamento lo stesso. Al limite tu arrivi verso le 15.
Di più su questi argomenti:
Nato a Milano il 20 maggio 1961. Vero nome: Carlo Barcellesi. Diplomato terza media presso Camera del Lavoro di Milano nel 1985, corso serale a numero chiuso. Dopo il militare lavora come sguattero in un hotel. Nel 1987 arriva ultimo a “Riso in Italy”, concorso importante a Roma per giovani. Fa ricorso e vince. Ha uno sfratto ma non riconosce la sentenza. Collabora con il Foglio dal 1986 grazie al direttore Giuliano Ferrara. E' fidanzato con Monica.
