Il memoir dello scandal, a puntate sul Foglio

7 MAG 19
Ultimo aggiornamento: 00:13 | 8 MAG 19
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Il 2 maggio scorso Alexandra Alter e Cara Buckley hanno scritto sul New York Times che Woody Allen, uno dei registi più longevi della storia, celebrato maestro della cultura americana contemporanea, lo scorso anno ha proposto in modo discreto a vari editori un memoir, ma nessuno ha accettato di pubblicarlo. E il problema è il movimento #MeToo, la giustizia sommaria e mediatica di cui per anni Allen è stato vittima, che ha provocato la damnatio memoriae. Sono state le stesse case editrici a spiegare al Times che sarebbe commercialmente e culturalmente rischioso pubblicare un’autobiografia di Woody Allen, dati gli effetti del #MeToo, che già lo scorso anno aveva “costretto” Amazon a non distribuire più il film “A Rainy Day in New York”. Allora abbiamo pensato di produrla noi, la biografia di Allen che nessuno vuole pubblicare, ma che di sicuro chiunque vorrebbe leggere, in tre puntate, con la firma della nostra Mariarosa Mancuso.