4.000 magazine per me, posson bastare

Ah, averla avuta da bambini, quando ci si recava alle allora fiorenti edicole a comprare riviste che intaccavano significativamente paghette. Si chiama “Readly” ed è definita – con poca originalità – la Netflix delle riviste. Riviste, non giornali, e cioè niente quotidiani (forse perché più litigiosi, ci si arriverà solo un giorno come con Lucio Battisti, a finire su una piattaforma comune). E’ svedese come Netflix, è arrivata anche in Italia da qualche mese, è una app per vecchi (cioè per me, non sono versioni digitali bensì pidieffoni sfogliabili, con la loro pubblicità e tutto, da 4.000 magazine da tutto il mondo). Per chi è nativo tipografico e ha amato le riviste cartacee, è meglio del porno. Soprattutto fa scoprire anche nicchie insospettabili e crea accoppiamenti interessanti. La scarico, col periodo di prova a 0,99 euro per i primi due mesi (poi costa 9,99). E’ un pidieffone dopato perché la sfogliabilità è migliore delle versioni dei giornali che si trovano normalmente sul mercato. Più fluido.