I precari della scuola

Professori che vanno in pensione, supplenti da trovare, insegnanti di sostegno precari. Quest’anno il ritorno dalle vacanze estive per gli studenti italiani sarà più traumatico del solito. Il problema della mancanza dei professori è endemico nella scuola italiana; ogni nuovo governo annuncia provvedimenti, ma la questione non si sblocca. Il ministro dell’istruzione Bussetti per ora si è limitato ad annunciare nuove assunzioni. Numeri di Samuele Maccolini.
100 mila
E’ il numero di assunzioni che il ministro Bussetti ha annunciato da qui al 2023. Quest’anno sono previste 58 mila assunzioni, di cui 14 mila per professori di sostegno. “Stiamo lavorando per introdurre insegnanti di educazione fisica specializzati nelle scuole primarie”, ha anche dichiarato il ministro dell’Istruzione.
33 mila
Sono i docenti che andranno in pensione entro il prossimo 31 agosto. Di questi 18 mila potranno abbandonare la cattedra in anticipo grazie a Quota 100. Saranno sostituiti solo in minima parte.
7.604.183
Gli alunni del sistema scolastico italiano secondo le stime di Flc-Cgil per l’anno 2019/2020. Di questi il 20 per cento si trova nelle regioni centrali del paese, i restanti si dividono tra nord e sud. La Lombardia è la regione con il più alto numero di studenti (oltre un milione). E’ seguita da Campania, Lazio e Sicilia. Il numero di professori che dovranno gestire questa ingente massa di studenti supera di poco le 680 mila unità.
1,71/1
E’ il rapporto tra alunni con disabilità e insegnanti di sostegno in Italia durante l’ultimo anno scolastico. Gli alunni che necessitano di supporto nel nostro paese sono quasi 246 mila, mentre i professori specializzati nel sostegno sono solo 140 mila. Il rapporto rimane di poco sopra l’1,5 al centro e al sud, mentre tocca quota 2 al nord, dove però si registrano situazioni anche molto differenti: la Lombardia, con oltre 40 mila alunni con disabilità, ha un rapporto alunni/insegnanti di 2,31/1, il Piemonte, con meno di 15 mila alunni con disabilità, si attesta a quota 1,30.
1/3
La quota di insegnanti di sostegno in organico “di fatto”. Questi professori vengono inseriti nell’organico prima dell’inizio dell’anno scolastico e, seppur possano essere riconfermati di anno in anno, non possono essere assunti. In sintesi: il precariato è sempre più diffuso tra gli insegnanti di sostegno.