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Il Bi e il Ba

Due fustini di stereotipi per un fustino di ideologia

Guido Vitiello

I tic sessisti utilizzati dai giornali italiani per raccontare l'omicidio di una donna vengono gradualmente allontanati. Ma allora perché sostituire quegli stereotipi misogini con un'interpretazione monodimensionale, ideologica, su fatti che conosciamo poco?

Pubblicità progresso. Scambiereste due fustini di stereotipi con un fustino di ideologia? Aveva ragione chi in questi anni ha criticato i riflessi condizionati della nostra informazione nel raccontare l’omicidio di una donna: il vizio accanito di romanzare tutto, il logoro campionario melodrammatico del crime passionnel, il “troppo amore”, il “raptus”, l’allusione misogina a qualche colpa indiretta della vittima, chiamata sempre e solo con il nome proprio. È un’antica abitudine delle cucine giornalistiche italiane, quella di far cattiva letteratura con gli ingredienti della cronaca nera; cioè, con i pochi ingredienti a disposizione nei giorni successivi a un delitto che rimane, fino a prova contraria, un fatto umano opaco e sconosciuto.

Dunque è un sollievo che certi tic giornalistici sessisti vengano pian piano abbandonati. Ma allora perché, sgombrato il campo da questi automatismi melodrammatici, ci affrettiamo a far calare sui pochi fatti che conosciamo la cappa inesorabile di un’interpretazione monodimensionale, diciamo pure un automatismo sociologico, la chiave universale del “femminicidio”? Perché precipitarsi a scandire su qualunque delitto le stesse formule di prammatica, trattando tutti i casi alla stregua di riflessi intercambiabili di un “fenomeno sistemico e strutturale”, fino al punto di scrivere, come hanno fatto le femministe di Non Una Di Meno, che le ultime due vittime sono state “ammazzate per la stessa mano patriarcale”? Esistono molti modi sbagliati di trattare un tema, ma questo non implica che debba esserci un solo modo giusto, universale e prescrittivo. Tra due fustini di stereotipi e un fustino di ideologia, preferisco farmi il bucato a mano con la saponetta e la lastra di pietra: i panni sporchi di ogni vicenda umana li strofino a uno a uno. Magari è più faticoso, ma meno arrogante. Forse perfino più utile.

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