Non solo steppa

Il palazzo Ak Orda: assomiglia alla Casa Bianca, ma è grande cinque volte tanto. E' la dimora del presidente Kazaco

Il teatro dell'Opera di Astana, disegnato dall'architetto italiano Manfredi Nicoletti

La Piramide della pace e della tolleranza è usata soprattutto per gli incontri fra le diverse autorità religiose del Kazakistan. Di notte si illumina di quattro colori diversi

Danzatrici kazache si esercitano per uno spettacolo nella Piramide

Una veduta dell'interno della Piramide

Khan Shatyry (la tenda del sultano) è il trionfo del presidente Nazarbayev. La struttura si sviluppa soprattutto sottoterra e può ospitare diecimila cittadini

Nella tenda ci sono negozi, ristoranti, boutique esclusive e anche una spiaggia artificiale

A Khan Shatyry un appartamento può costare quattromila euro al metro quadro

"Questo è il posto migliore in cui passare il pomeriggio quando la temperatura scende a meno trenta", dice una hostess del complesso

Un pranzo con il Club degli editori, che comprende i direttori dei principali quotidiani kazachi

La torre Bayterek è alta novantasette metri. La misura ricorda l'anno di fondazione di Astana, il 1997

I palazzi del governo nel centro di Astana

Per i giovani sposi, salire in cima alla torre vale come una benedizione: Bayterek significa "Albero della vita"

Una veduta dalla torre

All'interno della torre c'è un calco della mano del presidente Nazarbayev. La stessa immagine si trova su ogni banconota stampata in Kazakistan

La moschea Nur Astana è stata costruita grazie al sostegno degli Emirati Arabi

Soldati kazachi in libera uscita nel museo nazionale

La torre Bayterek al tramonto

Karin Erlan, il segretario del primo partito kazaco. Ha soltanto trentaquattro anni ma non è un rottamatore

Il sole basso dell'Asia illumina il giorno kazaco
"Ogni cosa è un simbolo ad Astana, la capitale del Kazakistan, costruita in quindici anni secondo il volere del Primo presidente, Nursultan Nazarbayev, al potere dal 1991. Il governo ha speso sette miliardi di dollari per le opere pubbliche e gli investimenti non sono ancora finiti. L'idea di costruire una città nel cuore della steppa è singolare. Quando i lavori sono partiti, molti hanno pensato che il piano fosse folle. Nazarbayev ha sempre risposto che si tratta del progetto 'più grandioso' mai realizzato in oriente. Chi ha visto la città sa che le due opinioni stanno insieme senza grossi problemi". Di seguito le immagini scattate in Kazakistan di un nostro inviato, Luigi De Biase. Il reportage completo è all'indirizzo http://www.ilfoglio.it/soloqui/6831.