lettere al direttore
Tenere Vannacci fuori dal centrodestra si può, anche con quei sondaggi
Chi ha scritto al direttore Claudio Cerasa
3 LUG 26

Foto ANSA
Al direttore - L’altra notte ho fatto un sogno. I nostri indignados in kefiah democratica e antifascista (cantanti, attori, scrittori, intellettuali di vario rango, rettori universitari, ecc.) organizzavano una flotilla per liberare i 20.000 bambini ucraini rapiti per essere rieducati, e partivano verso la Russia assieme a molte ong, con il sostegno dell’Onu e del suo segretario Guterres. Poi mi sono svegliato.
Andrea Cerini
Bello, ciao.
Al direttore - Mando a Lepore sindaco di Bologna, che si ripresenta nel 2027, il prezioso intervento dell’architetto Cucinella sul Foglio: al posto dei cantieri del tragico tram che sta devastando la nostra Felsinea città già sofferente per gli autobus mastodontici che da anni smottano distruggendoli i rari basolati romani rimasti e sostituiti da colate di asfalto e cemento, le barbariche demolizioni di giardini con sradicamento di alberi e parchi per improbabili musei dei bambini, le pantegane che si affacciano gioiose da un canale riaperto e più che mai puzzolente nel centro della nostra Bologna, la chiusura di negozi storici massacrati dalle tasse e dai divieti, il vetro incombente persino nelle pensiline dei futuri tram con un traffico infernale ecc: ripensare la nostra Bologna e recuperare il patrimonio edilizio sfruttando anche la natura è e sarà la nostra assoluta missione per ridare a Bologna un volto umano. Grazie a Cucinella professionista di buonsenso.
Alessandra Servidori
presidente nazionale
Ass. TutteperItalia
Al direttore - In Germania l’industria dell’auto è in ginocchio. Dicono i francesi: quando la Renault ha la febbre la Francia si mette a letto. A Wolfsburg è qualcosa di più di un’influenza
Gino Roca
Al direttore - Le difficoltà della maggioranza sulla legge elettorale sono un segnale premonitore del disastro a cui andrebbe incontro se fosse approvata così. Se Futuro nazionale restasse fuori dalla coalizione il centrodestra perderebbe le elezioni. Se ne facesse parte, oltre alle elezioni, perderebbe anche l’anima.
Giuliano Cazzola
C’è anche un’altra ipotesi: non farsi prendere dal panico, confidare nella saggezza degli elettori, tenere Vannacci fuori dalla coalizione, respingere al mittente ogni tentativo di introduzione di virus putinisti e ricordare ai propri elettori che votare Vannacci non significa votare contro la destra, ma significa semplicemente votare per far vincere la sinistra.
Al direttore - Considerata la manifestazione romana del 30 giugno al Teatro de’ Servi, organizzata da Gianni Cuperlo (Pd) – durante la quale la sinistra del campo largo ha lasciato intendere, con l’aria di chi ripete un copione già provato, che anche la prossima campagna elettorale per le elezioni del 2027, dopo il referendum del marzo scorso, sarà trasformata dalla sinistra dei nostri tempi nell’ennesima mobilitazione allarmistica in difesa della Costituzione, ritenuta nuovamente minacciata dal centrodestra attraverso la riforma della legge elettorale – è lecito dedurne che il programma dell’alleanza Schlein, Conte, Bonelli, Fratoianni si riduca a un’unica formula: allarmismo per allarmismo, uguale allarmismo al quadrato. Una sorta di matematica politica elementare, dove l’unico teorema ammesso è quello dell’emergenza permanente.
Alberto Bianchi