lettere al direttore
Il furto di fentanyl a Roma non è un semplice fatto di cronaca
Chi ha scritto al direttore Claudio Cerasa
4 LUG 26

Foto ANSA
Al direttore - Il sempre rimpianto Luigi “Giggino” Di Maio dice (su Sette del Corriere) che nel 2018 pensava di fare il premier. Mi spiace per lui che non sia andata così, però già aver avuto un pensiero con la declinazione del verbo giusta è tanta roba.
Valerio Gironi
Quello che non racconta Di Maio è che nel 2019, dopo la rottura con il M5s da parte della Lega, Salvini ci ripensò e prima che nascesse il governo rossogiallo fu lui a chiedere a Di Maio di tornare sui loro passi e propose, proprio lui, di rifare i gialloverdi con Di Maio premier. Che paese da sballo.
Al direttore - Condannando Mauro Moretti e gli altri dirigenti i giudici hanno violato un principio fondamentale del diritto: ad impossibilia nemo tenetur. Nessuno è tenuto a fare l’impossibile.
Giuliano Cazzola
Al direttore - Caro Cerasa, il furto di fentanyl avvenuto a Roma non dovrebbe essere considerato soltanto un fatto di cronaca. E’ un episodio che merita attenzione per il potenziale rischio che può rappresentare per la salute pubblica. Il fentanyl è un farmaco indispensabile in medicina, ma al di fuori dei percorsi sanitari può diventare estremamente pericoloso. Se finisse nel mercato illegale, anche quantità minime potrebbero avere conseguenze gravissime, soprattutto per chi ne ignora la potenza. Non è il momento di creare allarmismi, ma nemmeno di sottovalutare l’accaduto. L’auspicio è che questa vicenda rafforzi l’attenzione sulla prevenzione e sulla tutela della collettività, perché quando una sostanza così potente esce dai canali controllati, il rischio non riguarda solo chi la detiene, ma tutta la comunità.
Andrea Zirilli
Leggo che i quantitativi rubati potrebbero trasformarsi in circa 20 mila dosi destinate al mercato illecito. Il punto non è dire che quelle fiale rubate possono produrre 20 mila cadaveri. Il punto è dire che possono produrre 20 mila dosi di una sostanza che, negli Stati Uniti, ha fatto più morti di molte guerre. Vigilare.