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(Ansa)
Lettere al direttore
Negoziato Trump-Putin? Non ci resta che sperare in Machiavelli
Chi ha scritto al direttore Claudio Cerasa
Al direttore - Negoziato Trump-Putin sull’Ucraina: “Un imprevisto è la sola speranza” (Eugenio Montale, “Prima del viaggio”).
Michele Magno
La sola speranza, forse, è la teoria della follia di Machiavelli: “Non fu alcuno mai tanto prudente, né tanto estimato savio per alcuna sua egregia operazione, quanto merita d’esser tenuto Iunio Bruto nella sua simulazione della stultizia. Ed ancora che Tito Livio non esprima altro che una cagione che lo inducesse a tale simulazione, quale fu di potere più sicuramente vivere e mantenere il patrimonio suo; nondimanco, considerato il suo modo di procedere, si può credere che simulasse ancora questo per essere manco osservato, ed avere più commodità di opprimere i Re e di liberare la sua patria, qualunque volta gliele fosse data occasione. (…) Dallo esemplo di costui hanno ad imparare tutti coloro che sono male contenti d’uno principe: e debbono prima misurare e prima pesare le forze loro; e, se sono sì potenti che possino scoprirsi suoi inimici e fargli apertamente guerra, debbono entrare per questa via, come manco pericolosa e più onorevole. Ma se sono di qualità che a fargli guerra aperta le forze loro non bastino, debbono con ogni industria cercare di farsegli amici: ed a questo effetto, entrare per tutte quelle vie che giudicano essere necessarie, seguendo i piàciti suoi, e pigliando dilettazione di tutte quelle cose che veggono quello dilettarsi” (Discorsi sopra la Prima Deca Di Tito Livio).
Al direttore - Quello che sta accadendo all’Ucraina appare molto simile a quello che è successo alla Polonia alla fine della Seconda guerra mondiale. A Yalta un Roosevelt debilitato dalla malattia e uno Stalin borioso isolarono Churchill (anche logisticamente) e praticamente la Gran Bretagna assunse un ruolo analogo a quello della Ue oggi, marginale nel tavolo delle trattative. Ne derivarono 45 anni di Guerra fredda sulla pelle di tutte le popolazioni dell’Europa orientale: allora ne uscimmo grazie alla presenza di persone straordinarie (principalmente Reagan e Papa Wojtyla): difficile che questa volta la situazione non precipiti in un conflitto armato.
Umberto Bardoscia
“La convinzione che la sicurezza possa essere ottenuta gettando un piccolo stato in pasto ai lupi è un’illusione fatale” (Winston Churchill, sulla Cecoslovacchia, 1938).
Al direttore - La Comunità ebraica di Milano ha fatto un passo importante. Ha deciso di scendere in piazza e metterci la faccia. Ha così rotto l’omertà informativa che riguarda tutto quanto è accaduto dopo il 7 ottobre. Il nostro è stato un passo importante contro la sottocultura della omertà, contro il silenzio informativo (tranne rare eccezioni come quella del suo giornale), che sono per certi versi ancora peggio delle manipolazioni che la narrazione dell’Iran e di Hamas sono stati in gradi di architettare. Il terribile episodio dello strangolamento a mani nude dei due bambini è solo l’ultimo episodio altamente simbolico di cosa è Hamas: bestialità, cinismo, aberrazione morale. Ancora più grave a nostro avviso è stato il contributo della “zona grigia”. Mi riferisco ai “volonterosi carnefici” per citare un testo chiave di Daniel Goldhagen che hanno legittimato l’ideologia degli stragisti e dei terroristi in questi anni successivi al pogrom del 7 ottobre 2023. Organizzazioni che si fregiano di un ruolo “terzo”, che si richiamano a una giurisdizione internazionale, ma che in realtà hanno semplicemente alimentato l’humus ideologico-criminale di associazioni terroristiche-mafiose-eversive, che con il diritto non hanno nulla a che fare. Poiché noi siamo contro l’omertà, non abbiamo problemi a dire di chi stiamo parlando: Onu, Unrwa, e la famigerata Corte penale internazionale. Il crollo della credibilità di queste istituzioni terze è un danno per ogni singolo individuo, perché il loro mutismo significa una cosa sola: omertà. Le loro modalità non trasparenti sono una minaccia per tutti e ricalcano le modalità dell’Inquisizione quando ebrei, eretici cristiani, donne venivano processati e torturati senza sapere il perché. Noi ci ribelliamo contro tutto questo, in nome di una giurisdizione vera, di una umanità vera, di un ruolo veramente terzo. Noi ci ribelliamo contro le organizzazione umanitarie che con l’umanesimo, principio fondante dell’occidente, nulla hanno a che fare.
Walker Meghnagi