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Ecco le vincitrici dei premi di laurea “Donne e Moda” 2026
C'è anche la short list delle aziende virtuose nella sostenibilità sociale. Festa e riconoscimenti a Milano il prossimo 13 maggio
7 MAY 26
Ultimo aggiornamento: 08:54 AM

Ci sono due vincitrici che già possiamo annunciare, Sabina Guidotti e Marica Licciardi, le due studentesse dell’Università degli Studi Milano Bicocca, prime in graduatoria con le rispettive tesi magistrali (la prima in informatica, con il progetto “Why am I seeing this? Detection of Social Media Recommender Systems through Graph-Based User Interaction Analysis”, la seconda con la tesi in scienza dei materiali “Epitaxy of Ga2O3 on 3C-SiC substrates for power electronics by DFT calculations”) nell’ambito del premio di laurea istituito da Italo, che già da anni lavora al sostegno delle donne nelle STEM, oggi come un tempo (il primo treno intitolato a una grande scienziata del passato, Laura Bassi Veratti, è stato varato un anno fa), insieme con il “Foglio della Moda”. Questi due premi vanno ad affiancare il nuovo fondo di 5mila euro istituito in Bocconi, di cui il “Foglio della Moda” è donor da due anni grazie ai sottoscrittori del premio “Donne e Moda” e, nel primo anno, Confindustria Moda accessori. Un’altra Borsa, già istituita, oltre ai nuovi bandi, verranno annunciati il prossimo giovedì, 13 maggio, nel corso dell’annuale cena del “Foglio della Moda” per la presentazione dei dati della VI edizione del “Barometro donne e moda”, curato come sempre dal team di Erika Andreetta in PwC Italia, e in contemporanea verranno attribuiti i premi alle aziende che si sono maggiormente distinte nel sostegno alle donne, nella carriera come nella vita quotidiana. Come sempre, le selezioni sono avvenute a dati di bilancio e pratiche ESG, esaminate da PwC attraverso le visure di 97 aziende associate alla Camera Nazionale della Moda Italiana; gli ultimi dati disponibili di Confindustria Moda e Confindustria Accessori Moda, un’indagine su 105 piccole e medie imprese artigiane associate a CNA Federmoda e Confartigianato Imprese.
Per il primo criterio, C-suite, presenza femminile nei cda e in ruoli apicali, vinto lo scorso anno da Moncler, quest’anno sono in short list Tuscania Industria Conciaria (due donne in cda su tre membri, congedo parentale di cui hanno usufruito in maggioranza uomini), Pelletteria Valentino Orlandi (tre ruoli apicali su quattro sono occupati da donne, collabora attivamente con Coopi in Niger e Ciad) e Salvatore Ferragamo (quattro donne in cda su nove membri, due donne nel collegio sindacale su cinque, oltre ad applicare lo smart-working fino a due giorni a settimana e ad aver adottato la chiusura delle sedi degli uffici in tutto il mondo il venerdì).
Per il criterio 2, “work family balance e welfare aziendale”, vinto nel 2025 da Eurojersey, sono in finale Giorgio Armani spa (attraverso il programma di welfare “Armani people care”, sostiene i dipendenti del Gruppo e le loro famiglie mediante un importo predefinito da utilizzare nel corso dell’anno per servizi, quali: il rimborso delle spese mediche; la previdenza sociale; l’istruzione; i costi di trasporto; nonché le spese legate alla formazione, allo sport, inclusa la palestra aziendale e programmi di allenamento personalizzati e l’implementazione di un programma di lavoro da remoto e di valorizzazione delle competenze nella leadership); il Gruppo Ermenegildo Zegna (mentre il 60 per cento dei dipendenti è coperto da contratti collettivi, il gruppo offre pacchetti di welfare a tutti i dipendenti che includono assistenza medica, check up gratuiti, asili nido, mense aziendali, programmi sportivi e di benessere, sconti per viaggi e altri servizi, parcheggi e spesa alimentare. Per bambini e giovani c’è l’Oasi Zegna Camp. Per i dipendenti in Italia e in Svizzera, il gruppo collabora inoltre con centri sanitari locali per offrire ulteriori servizi come assistenza agli anziani e supporto al benessere familiare. Dal 2025 ha adottato una politica di congedo parentale equo a tutti i dipendenti per nascita, adozione, affidamento e altre forme di genitorialità, nel rispetto delle normative e consuetudini locali); Loro Piana (offre un pacchetto di permessi aggiuntivi per garantire una maggiore flessibilità nella gestione degli impegni dei dipendenti e permessi per l’inserimento dei figli al nido e alla scuola d’infanzia, ha esteso le tutele riguardo al congedo matrimoniale alle coppie conviventi e a quelle che hanno contratto matrimonio all’estero, al congedo di paternità, con la piena equiparazione del partner nella fruizione del congedo indipendentemente dal genere, e al raddoppio dell’aspettativa retributiva prevista per i casi di violenza di genere. Ha introdotto inoltre la Banca ore solidale e siglato un nuovo accordo di welfare aziendale che prevede la possibilità di convertire i premi economici in flexible benefits e arricchito l’offerta di servizi Noi di Loro Piana, il portale di welfare, con nuovi strumenti assicurativi e previdenziali, oltre all’assegnazione di un wallet nascita di 250 euro per i neogenitori.
Per il Criterio 3. “Empowerment. Politiche culturali a favore dello sviluppo delle carriere femminili in azienda”, che lo scorso anno vide imporsi Albatros, sono in finale Bulgari (i principi del suo Codice di Condotta sono ispirati alle Linee Guida delle Nazioni Unite sull’empowerment femminile, oltre ad aderire a numerose iniziative di LVMH, parte del Global Compact di UN Women. Il 62 per cento del management internazionale è composto da donne, e dal 2020 ha introdotto il Bulgari Women & Science Fellowship Fund, un programma attivo presso la Rockefeller University di New York che sostiene le donne nella ricerca scientifica per lo sviluppo di tecnologie avanzate nei campi della virologia e dell’immunologia); Le tele di Aracne, accademia sartoriale nata nel 2024 da un’opera di recupero e ri-funzionalizzazione di un immobile confiscato alla mafia a Siracusa. Protagonisti del progetto sono giovani appartenenti ai circuiti penali, donne che appartengono a Case Protette perché vittime di violenza e soggetti a rischio marginalità. La struttura è attrezzata con un’area didattico-formativa per dieci postazioni di lavoro, un’area espositiva e di vendita ed uno spazio polifunzionale, Il LAB. La missione dell’Accademia sartoriale è di utilizzare il cucito e il saper fare artigiano come strumenti di riscatto, rinascita e reintroduzione sociale. Per questo si prevedono: corsi professionalizzanti di sartoria, cucito e arti manuali; laboratori seguiti da professionisti del settore ed educatori; una sartoria e uno showroom che consentono di trasformare la formazione in produzione reale. E infine, in short list in questa categoria c’è OTB spa, il gruppo fondato e guidato da Renzo Rosso, che in tema di empowerment ha finanziato il progetto “Brace Business in a Bus”, il primo incubatore mobile di imprenditoria femminile in Afghanistan: il Pink Shuttle, il primo ed unico servizio di trasporto tutto al femminile realizzato a Kabul, che ha supportato oltre 1770 donne, è nato dalla consapevolezza che 1,2 milioni di ragazze non possono più frequentare la scuola e più del 90 per cento della popolazione vive sotto la soglia di povertà. Da anni, il gruppo ha adottato il programma People Strategy, progettato per migliorare l’esperienza dei dipendenti, formare leader e valorizzare talenti. Prevede programmi di comunicazione, ascolto costante e coinvolgimento e incoraggiamento alla partecipazione di occasioni di condivisione a livello globale. Only the Brave, appunto, come l’estensione dell’acronimo che dà nome al gruppo.
La giuria si è riunita in questi giorni, sta emettendo il verdetto: i vincitori verranno premiati appunto giovedì prossimo, a Milano, nel corso di una speciale serata “flowers and water” a Casa Gessi, in via Manzoni, che include un recital tratto dal grande successo di stagione del Piccolo Teatro, “Miracolo a Milano”. Della giuria fanno parte Rosalba Benedetto, vicepresidente di Banca IFIS, Stefania Lazzaroni, direttore generale di Altagamma, Carolina Cucinelli, vicepresidente e co-direttore creativo Brunello Cucinelli, Carlo Capasa, presidente di Camera Nazionale della Moda, Fulvia Bacchi, amministratrice delegata di Lineapelle, Elvira Marasco, presidente Women 20, Elena Salvaneschi, ceo di The One Milano, l’avvocata Antonella Centra, membro del cda di Montepaschi, Giovanna Ceolini, presidente di Confindustria Accessori Moda, Roberto Tadini, presidente AIP, il presidente di Confindustria Moda Luca Sburlati, quindi Claudia Sequi, presidente di Assopellettieri, Gianfranco Di Natale, direttore generale di Confindustria Moda, Doriana Marini, presidente CNA Federmoda, Martina Marmotta, Hr and internal Communication Italo, Simona Binetti, professoressa di chimica fisica, direttrice della Scuola di Scienze dell’Università degli Studi Bicocca, Roberto Grassi, presidente di LIUC (Università Carlo Cattaneo), Erika Andreetta, partner PwC responsabile Luxury&Retail e la curatrice di questo inserto. Per la sezione speciale “heritage”, è membro della giuria la past winner Nicoletta Spagnoli.