Donne e moda, i premiati della sesta edizione

Grande serata a Milano a Casa Gessi per la sesta edizione dell'Osservatorio del "Foglio della Moda", sviluppato con PwC. Vincono la storica Pelletteria Valentino Orlandi e il gruppo Ermenegildo Zegna, plebiscito per Le Tele di Aracne, progetto sociale aperto a Siracusa in un immobile requisito alla mafia, premio "heritage" a Carolina Castiglioni

di
15 MAY 26
Ultimo aggiornamento: 08:35 AM
Serata primaverile rilassata e molto festosa presso Casa Gessi a Milano per un centinaio di ospiti della VI edizione dell'"Osservatorio donne e moda" del "Foglio della Moda" accompagnato dalla ricerca annuale di PwC Italia sulle carriere femminili nella moda e nel lusso (da quando iniziammo le analisi, sei anni fa, la situazione è migliorata, soprattutto nei cda).
Tutti gli ospiti incantati del giardino di palazzo Trivulzio e del grande salone sotterraneo che moltissimi anni fa ospitava un piccolo cinema, molto amato dai milanesi, e che per questa serata ha accolto invece due ex allieva della Scuola di Teatro del Piccolo, Silvia di Cesare e Andrea Carenza, che hanno interpretato la Madonnina e Totò in una lettura di testi dal grande successo di stagione, "Miracolo a Milano", tratto dal capolavoro di Cesare Zavattini e Vittorio De Sica con la regia di Claudio Longhi. Applausi alle aziende che quest'anno, a dati di bilancio e pratiche ESG certificate, o per preclara attività sociale, hanno dimostrato di saper valorizzare il talento femminile.
Per la categoria "C-Suite. Presenza femminile nel cda e in ruoli apicali", la giuria, composta da diciotto fra i massimi rappresentanti delle associazioni del Made in Italy, oltre alle università coinvolte, Bicocca e Liuc, a Italo, PwC Italia, Banca Ifis, ad avvocate e al "Foglio della Moda", la Pelletteria Valentino Orlandi, fondata cinquant'anni fa a Corridonia (premio ritirato da Francesca Orlandi, corporate strategy officer); per la seconda categoria, "Work family balance e welfare", ha vinto il gruppo Ermenegildo Zegna, rappresentato da Chiara Majoli, group chief people officer. Per la terza categoria, "Empowerment. Politiche culturali a favore dello sviluppo delle carriere femminili", a vinto a larghissima maggioranza, in pratica un plebiscito, "Le tele di Aracne", accademia sartoriale nata nel 2024 da un'opera di recupero e ri-funzionalizzazione di un immobile confiscato alla mafia a Siracusa. Premio speciale "heritage" a Carolina Castiglioni, fondatrice di Plan-C.
Consegna dei premi di laurea a Sabrina Guidotti e Marica Licciardi, prime in graduatoria dei rispettivi bandi in università Bicocca con informatica e fisica dei materiali. Le hanno premiate Martina Marmotta, responsabile HR e internal relations di Italo, e il presidente di Confindustria Moda Luca Sburlati, che ha offerto uno stage di quattro mesi presso l'associazione, dove molto si lavora di chimica, di fisica e di informatica: l'idea che la moda sia un fatto di vestiti e sfilate non aveva senso nemmeno ai tempi per primo "Diavolo veste Prada" (la famosa tirata del ceruleo), figurarsi adesso. Appuntamento all'anno prossimo, con una formula rinnovata.
 (foto di Umberto Scabin)