Beato Di Maio

Roma. Beati monoculi in terra caecorum. Se fosse appena plausibile sospettare che Luigi Di Maio conosca un po’ di latinorum non avremmo dubbi: ecco cos’ha pensato el pibe de oro di Pomigliano quando ha deciso di far finta di dimettersi, quando al Tempio di Adriano, qualche settimana fa (come dimenticarlo?), si è sfilato la cravatta e con un franco sorriso pieno di denti – simile a un elegante antropoide svegliato a fatica – ha scandito in termini di dubbia consequenzialità logica che “lascio” ma “non mollo”.