DIAMO I NUMERI

23-8-2010
La data del numero della rivista Time con Jonathan Franzen in copertina e il titolo “Great American Novelist”. “Non è il più ricco o il più famoso. I suoi personaggi non risolvono misteri, non hanno poteri magici e non vivono nel futuro. Ma nel suo nuovo romanzo, ‘Libertà’, Jonathan Franzen ci mostra come viviamo oggi”. Il suo ultimo libro, “La fine della fine della terra” (pubblicato in Italia da Einaudi), è una raccolta di saggi: il primo è dedicato ai social network.
626
Le pagine di “Libertà”, pubblicato nel 2010. “Se ‘Libertà’ non va definito un Grande romanzo americano del nostro tempo, non so davvero quale altro libro potrebbe fregiarsi di questo titolo… E’ il primo Grande romanzo americano dell’era post-Obama” (Benjamin Secher, The Telegraph).
280
Il massimo dei caratteri possibili in un tweet, dal novembre del 2017. Prima erano 140.
170
I follower di Justine Sacco, pr newyorchese, quando il 20 dicembre 2013 si imbarca su un volo per Città del Capo, in Sudafrica. Durante lo scalo a Londra, twitta “Going to Africa. Hope I don’t get Aids. Just kidding. I’m white!” (“Sto andando in Africa. Spero di non prendere l’Aids. Sto scherzando. Sono bianca!”). Sam Biddle, che gestisce un blog, vede il tweet, ne scrive un post sul suo blog e lo ritwitta ai suoi 15 mila follower, rendendolo virale. Nelle ore in cui la donna era in volo si è scatenata l’indignazione mediatica. Pochi giorni dopo Justine Sacco ha perso il lavoro.
120 mila-460 mila dollari
“Nel caso di Justine Sacco, Google ha guadagnato tra 120 mila e 460 mila dollari in poche ore, e anche Twitter ha avuto entrate. Nessuno, dalle compagnie ai giornali, ha pensato anche solo per un attimo che forse Justine non meritava quel trattamento. Tutti facevano i soldi con i clic tranne noi, schiavi non pagati di Twitter” (Jon Ronson, autore de “I giustizieri della rete”, in un’intervista di Serena Danna sulla Lettura).
2015
L’anno d’uscita in Italia de “I giustizieri della rete. La pubblica umiliazione ai tempi di internet” (Codice editore). L’autore, Jon Ronson, è un giornalista e sceneggiatore britannico.
1955
L’anno d’uscita della prima edizione di “Lolita”, di Vladimir Nabokov. Il libro, rifiutato da molte case editrici, fu pubblicato in Francia dalla Olympia Press, dedicata alla letteratura erotica. Nel 1956 il ministro dell’Interno francese lo bandì per due anni. In America uscì nel 1958 e divenne il primo libro dopo “Via col vento” a vendere 100.000 copie nelle prime tre settimane di pubblicazione. In Italia fu pubblicato da Mondadori nel 1959.
4,5 milioni
In dollari, la cifra che incassò al botteghino “Lolita” di Stanley Kubrick. Il film, uscito nel 1962, negli Stati Uniti fu vietato ai minori di 18 anni. Sue Lyon, che interpretava Lolita, allora sedicenne, dovette andare in Inghilterra per vederlo. James Mason, Shelley Winters e Peter Sellers gli altri interpreti.
1857
L’anno del processo a Flaubert per le oscenità contenute in “Madame Bovary”. Il romanzo era uscito a puntate, dall’ottobre al dicembre 1856, sulla Revue de Paris. Il magistrato che si occupò del caso aveva già promosso un procedimento penale contro “Les Fleurs du mal” di Baudelaire.
73, 77, 78, 272, 273
Le pagine di “Madame Bovary” sotto processo, per “vari frammenti… considerati come reati di disprezzo della morale pubblica e religiosa”. Ma si riconobbe a Flaubert di aver “sbagliato solo alcune volte perdendo di vista le regole che come ogni scrittore che si rispetti non dovrebbe mai aver compiuto, dimenticando che la letteratura, come l’arte, per fare del bene non deve solo essere casta e pura nella sua forma e nella sua espressione”. Lo scrittore fu assolto.
12-6-2018
Il giorno in cui Edoardo Albinati pronunciò la frase “Sapete, sono arrivato a desiderare che morisse qualcuno, su quella nave. Ho desiderato che morisse un bambino sull’Aquarius”, che gli costò la gogna mediatica. Lo scrittore avrebbe poi ripercorso la vicenda in “Cronistoria di un pensiero infame”, pubblicato da Baldini+Castoldi.