Chi dona più a warren? i dipendenti google

5 AGO 19
Ultimo aggiornamento: 00:12 | 6 AGO 19
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Una delle ragioni per cui Elizabeth Warren è diventata una delle candidate di punta alle primarie affollate del Partito democratico americano (versante radicale) sono le sue proposte durissime contro la grande industria tecnologica. Ridotte all’osso, sono relativamente semplici: Amazon, Apple, Facebook Google sono dei monopoli che impediscono la concorrenza e vanno scorporati come Teddy Roosevelt fece con i robber barons all’inizio del Novecento. WhatsApp e Instagram staccati da Facebook, e così via. Verrebbe da pensare che Warren sia particolarmente odiata dalle parti della Silicon Valley. Sbagliato. Per adesso è la candidata che ha ricevuto più donazioni da parte dei dipendenti delle aziende tecnologiche, e in particolare da parte dei dipendenti di Google, che le hanno donato finora 87 mila dollari, più dei 73 mila donati a Pete Buttigieg e dei 58 mila donati a Bernie Sanders, un altro piuttosto duro con Big Tech.
E’ masochismo? Un po’ c’è l’idealismo incurabile dei dipendenti della Valley e specie di Google (questo idealismo sembra ormai molto lontano dal realismo della dirigenza) e un po’ c’è l’idea, confidata da molti ingegneri al sito ReCode, che se Google fosse scorporato in realtà potrebbe diventare un insieme di compagnie più agili e più efficienti.