
AGUASALTAS.COM – UN VILLAGGIO NELLA RETE
Per gli standard del cinema portoghese – il più noioso al mondo, cominciando dal decano Manoel de Oliveira, 102 anni compiuti l'11 dicembre – è una vivace commedia. Per gli standard e basta, una storiella rubricata come “garbata”, con la solita multinazionale nella parte del cattivo e internet a offrire un tocco di modernità (esiste un aggettivo più antipatico, in materia di cinema? Il garbo si richiede alle persone, che non ci pestino i piedi, da un film uno vorrebbe qualcosa che valga il prezzo del biglietto). Il paesello sperduto di Aguasaltas ha il suo sito internet – e siamo informati che “anche Gesù l'avrebbe, se vivesse oggi”. Sfortunatamente ha lo stesso nome di una marca di acque minerali, che ha già iniziato la campagna pubblicitaria. Offre un bel po' di soldi come risarcimento. Ma siccome il denaro basta immaginarlo, per essere corrotti (lo sapeva bene Mark Twain, che sfruttò l'idea in un paio di racconti), ecco che i paesani rinuniti in assemblea decidono sul da farsi, e non sempre danno il meglio. Intanto i media – “i media, i media” sembra di rivedere una vignetta di “Tutti da Fulvia il sabato sera” – si accampano nella cittadina. Tenuto conto che il primo circo mediatico della storia fu nel 1910 la morte di Tolstoj nella stazioncina di Astapovo (febbricitante, stava scappando dalla moglie), non si tratta di una sconvolgente novità.


Il Foglio sportivo - in corpore sano
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