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Giuseppe Conte e Angelo Bonelli (Ansa)
Contro mastro ciliegia
Peggio del video di Trump su Gaza ci sono i commenti di Conte e Bonelli
Il video pubblicato dal presidente degli Stati Uniti è la dimostrazione che la cattiva digestione notturna può provocare incubi digitali diurni. Ma da lì a definirlo “un insulto”, “un video violento”, come affermato da certuni politici italiani, be’
Il video d’intelligenza artificiale e stupidità naturale di Donal Trump sul futuro Alpitour di Gaza è la dimostrazione che la cattiva digestione notturna può provocare incubi digitali diurni. Ma da lì a definirlo “un insulto”, “un video violento”, come affermato da certuni politici italiani, be’. Del resto la propaganda osceno-onirica non è nata ieri, il Sol dell’avvenire è sempre stato una balla da crociera all inclusive. Mao nuotava nello Yangtze e Putin va a caccia a torso nudo, per dire due dittatori di culto del più sgangherato dei commentatori del video, Giuseppe Conte. È riuscito a dire: “Sono franco: l’ho trovato allucinante. Gaza trasformata in una Miami mediorientale, dollari che volano dalle mani di un sorridente Elon Musk, Netanyahu che sorseggia un cocktail a bordo piscina”. Detto da uno che millantava di avere abolito la povertà, fa davvero ridere. Poi c’è Bonelli, per il quale quel lusso finto “è una macabra provocazione e una totale mancanza di rispetto”. E detto dal capo del partito che portò in Parlamento il Soumahoro con gli stivali a predicare “il diritto al lusso”, e salutami i braccianti, è credibilità zero. E niente, “le destre” governeranno un bel pezzo ancora. Almeno da noi.
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