Giuseppe Conte e Angelo Bonelli (Ansa)

Contro mastro ciliegia

Peggio del video di Trump su Gaza ci sono i commenti di Conte e Bonelli

Maurizio Crippa

Il video pubblicato dal presidente degli Stati Uniti è la dimostrazione che la cattiva digestione notturna può provocare incubi digitali diurni. Ma da lì a definirlo “un insulto”, “un video violento”, come affermato da certuni politici italiani, be’

Il video d’intelligenza artificiale e stupidità naturale di Donal Trump sul futuro Alpitour di Gaza è la dimostrazione che la cattiva digestione notturna può provocare incubi digitali diurni. Ma da lì a definirlo “un insulto”, “un video violento”, come affermato da certuni politici italiani, be’. Del resto la propaganda osceno-onirica non è nata ieri, il Sol dell’avvenire è sempre stato una balla da crociera all inclusive. Mao nuotava nello Yangtze e Putin va a caccia a torso nudo, per dire due dittatori di culto del più sgangherato dei commentatori del video, Giuseppe Conte. È riuscito a dire: “Sono franco: l’ho trovato allucinante. Gaza trasformata in una Miami mediorientale, dollari che volano dalle mani di un sorridente Elon Musk, Netanyahu che sorseggia un cocktail a bordo piscina”. Detto da uno che millantava di avere abolito la povertà, fa davvero ridere. Poi c’è Bonelli, per il quale quel lusso finto “è una macabra provocazione e una totale mancanza di rispetto”. E detto dal capo del partito che portò in Parlamento il Soumahoro con gli stivali a predicare “il diritto al lusso”, e salutami i braccianti, è credibilità zero. E niente, “le destre” governeranno un bel pezzo ancora. Almeno da noi.

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  • Maurizio Crippa
  • "Maurizio Crippa, vicedirettore, è nato a Milano un 27 febbraio di rondini e primavera. Era il 1961. E’ cresciuto a Monza, la sua Heimat, ma da più di vent’anni è un orgoglioso milanese metropolitano. Ha fatto il liceo classico e si è laureato in Storia del cinema, il suo primo amore. Poi ci sono gli amori di una vita: l’Inter, la montagna, Jannacci e Neil Young. Lavora nella redazione di Milano e si occupa un po’ di tutto: di politica, quando può di cultura, quando vuole di chiesa. E’ felice di avere due grandi Papi, Francesco e Benedetto. Non ha scritto libri (“perché scrivere brutti libri nuovi quando ci sono ancora tanti libri vecchi belli da leggere?”, gli ha insegnato Sandro Fusina). Insegue da tempo il sogno di saper usare i social media, ma poi grazie a Dio si ravvede.

    E’ responsabile della pagina settimanale del Foglio GranMilano, scrive ogni giorno Contro Mastro Ciliegia sulla prima pagina. Ha una moglie, Emilia, e due figli, Giovanni e Francesco, che non sono più bambini"