
(Dario Nardella, LaPresse)
Il colloquio
Nardella (Pd): “Sull'Ue Conte è ambiguo. Ma giusto essere in piazza con il M5s. Meloni imbarazzante sui Dazi"
L'europarlamentare dem: "Il governo non ha una strategia, sbaglia la premier a minimizzare, La risposta ai dazi deve essere europea. L'Ue apra a nuovi mercati, a partire dal Mercosur. Differenze con i grillini, ma possiamo condividere una prospettiva comune”
I dazi? “E’ sbagliato minimizzare come fa Meloni. La risposta deve essere europea. Bisogna aprire ad altri mercati, a partire dal Mercosur”. Il M5s? “Risolva le ambiguità, se non vuole apparire una forza anti europeista”. Il Pd in piazza con i grillini? “Ci sono delle differenze. Ma credo sia giusto esserci”. Da Trump all’Europa, fino al dibattito italiano sulle armi e alle divergenze nell’opposizione, Dario Nardella gioca a tutto campo.
A preoccupare più di tutto l’europarlamentare dem sono oggi i dazi: “Perché l’Italia, quarto paese esportatore al mondo, è tra i più esposti. Meloni minimizza, è disarmante, imbarazzante. Mentre Francia e Spagna mettono in campo azioni concrete, la nostra premier sa soltanto dire: ‘niente panico’. La verità è che non sanno cosa fare”. La reazione, secondo l’ex sindaco di Firenze, dovrebbe essere di tutt’altro segno. “Rispondere ai dazi con altri dazi ci farebbe male. Bisogna aprire a nuovi mercati come Asia e India. Ma soprattutto Sud America con il Mercosur”. Un accordo tra Ue e paesi sudamericani che abbatte i dazi del 90 per cento. La posizione dell’Italia al Consiglio europeo sarà decisiva per l’approvazione. “Dopo l’estate saremo chiamati a votarlo, stiamo parlando della possibilità di avere un mercato unico di 780 milioni di persone. Una grande occasione”, dice Nardella. Al governo però non sono tutti convinti. “Capisco ci possano essere alcuni problemi sul fronte della carne bovina, del pollame o del riso. Ma invece di bloccare il Mercosur, la strategia dovrebbe essere quella di stabilire regole di reciprocità, garantendo che i prodotti importati rispondano ai nostri standard”.
In settimana Nardella, che al Parlamento Ue fa parte della Commissione agricoltura, ha incontrato gli ambasciatori di Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay. “Il protezionismo di Trump colpisce anche in Sud America. C’è una grande disponibilità da parte loro ad accelerare, a trovare soluzioni sugli aspetti più delicati, quelli che spaventano i nostri produttori”. Messaggi per il governo. Ma al contempo l’ex sindaco chiede anche all’Ue di aumentare i propri sforzi. “Mettendo in campo un fondo massiccio per la promozione dei prodotti di indicazione geografica protetta per esempio, su cui l’Italia è numero uno. Le risorse sono state ridotte a duecento milioni, bisogna portarle a un miliardo”.
L’europarlamentare suggerisce anche un altro tipo di misura, sempre europea. “La Web tax, un’idea più volte avanzata e mai portata a fondo. Le big tech americane pagano un centesimo delle tasse pagate dalle nostre pmi. E’ ora di risolvere questo squilibrio fiscale e utilizzare le tasse dei colossi statunitensi per sostenere le imprese europee”. Più volte, nel corso di questo colloquio, Nardella sottolinea la necessità di un’Europa forte. La stessa richiesta che arriverà dalla piazza convocata domenica a Bologna dal sindaco Matteo Lepore e da Sara Funaro, prima cittadina di Firenze. Mentre oggi il M5s sarà a Roma contro il riarmo Ue, per la pace. “Saranno due iniziative diverse. Credo che gli amici del M5s dovrebbero sciogliere un’ambiguità: quella di essere per la pace ma contro l’Europa, con il rischio di apparire anti europeisti”.
Sul riarmo europeo, sulla politica estera, anche il Pd però non ha una linea così limpida. “Noi abbiamo detto chiaramente che non ci piace il piano von der Leyen e va cambiato, ma siamo senza se e senza ma per la Difesa europea e l’esercito comune. Conte su questi punti è d’accordo con noi?”. Nardella comunque resta convinto, testardamente unitario, “che confrontandoci potremo trovare punti di contatto con il M5s anche sull’Europa. Ma serve la volontà, da parte nostra c’è e lo abbiamo dimostrato. Vediamo oggi se anche Conte manderà qualche messaggio di dialogo. Me lo auguro, anzi me lo aspetto”. L’ex premier avrebbe voluto in piazza Elly Schlein, la segretaria però non ci sarà. Manderà una delegazione. “Con il M5s governiamo nelle regioni e nelle città. Lo ripeto, è giusto esserci. Un gesto di rispetto e di attenzione, anche se ci sono molte differenze. La piazza del Pd era infatti un’altra, era la Piazza del Popolo del 15 marzo. Ma possiamo condividere una prospettiva comune”. Nardella dove sarà questo fine settimana? “Parto oggi per Ankara, con i socialisti europei, per incontrare i vertici del Partito repubblicano turco e dare sostegno a Ekrem Imamoglu, il sindaco di Istanbul imprigionato da Erdogan. Un fatto gravissimo, così come lo è il silenzio di Bruxelles sulla vicenda”. E a Bologna non ci va? ”“Ci sarò idealmente. E se le coincidenze e gli aerei lo permetteranno ci sarò anche fisicamente”.