
Congresso Lega 2025
Salvini "il moderato". Apre il Congresso e manda baci a Meloni: "Noi e il governo una cosa sola. Trattiamo con Trump"
Senza barba, moderato come Lupi, toni bassi, dice alle opposizioni che il governo durerà a lungo. Attesa per Musk. Presente Zaia che dice a Vanacci: "Si tesseri"
Firenze. Il Congresso della Lega sembra la convention di Noi moderati. Salvini, al momento, è più pacifico di Maurizio Lupi, Giancarlo Giorgetti presiede il congresso come fa Stefano Bonaccini nel Pd, Luca Zaia è arrivato e ha pure gli occhialetti. Ma quale bombardamento? La parte la svolge il capogruppo Molinari che chiede il ritorno di Salvini al Viminale. (Piantedosi sta sereno?). E’ il pomeriggio della Lega con il maglioncino di Marchionne, Lega appisolata, Salvini è forza poltrona. L’attesa è per Elon Musk, mister Formaggio, che parla alle 17. L’esordio è un catalogo di video emozionali, sputacchini a von der Leyen, ma la sorpresa è il Salvini che si è sbarbato, senza barba che ringrazia pure i giornalisti: “Speriamo raccontino fedelmente”. Dice che lui e “il governo sono una cosa sola, noi leghisti siamo il collante dell’esecutivo”. Il Vinavil.. Meloni può stare tranquilla, se lo chiede, Salvini, parcheggia pure l’Alfa Stelvio della premier. Neon blu, Max Fedriga e Attilio Fontana cercano posto, Silvia Sardone un tavolo all’osteria Vecchio Cancello.
E’ arrivata tutta la comunità Lega e anche gli Omeri della Lega. Armando Siri rilascia interviste economiche, i pugliesi e i siciliani stanno in un’area mentre i veneti dall’altra. E’ la loro prima volta, il loro primo congresso, ma è anche un giuramento del loro leader, il senso è: tranquilli, non ripeto un altro Papeete. I saluti inziali sono di Baroncini, segretario Lega Toscana, ma le agenzie battono il discorso di Matteo il moderato che si limita a spiegare: “Dobbiamo tutelare i risparmi contrattando con gli amici americani, nel nome della qualità”. Qualità. Luca Zaia è il solo che movimenta il pomeriggio da pennica: “Vannacci vice? Prima si tesseri”. E’ probabile che lo faccia, tra oggi e domani. L’elenco dei parlanti è lungo quanto le regioni italiani. A parte la pace, che qui a Fortezza Da Basso, si porta come il lampredotto a Firenze la novità sono le parole “costanza”. Matteo il moderato spiega: “La storia della Lega è una storia di costanza, mai di conformismo”. Ora anche lui riconosce che la “trattativa con gli Usa è complicata, ma meglio che guerreggiare” (che è come dire meglio una giornata di sole che una di pioggia”. Elly Schlein che ci aveva sperato, disperi. Salvini dice: “Si mettano anima in pace, il governo avrà vita lunga”. L’intervento politico è previsto per domani. I tempi degli interventi sono rispettati come nelle riunioni della Confindustria. Il tono della voce è da comunità di Sant’Egidio. Sensazioni: al momento la tisana batte lo spritz Papeete. Salvini modello Lupi. I leghisti agnelli.
Carmelo Caruso
