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Preghiera

Il felicissimo, e decadente, incontro Strambelli-Bianconi

Camillo Langone

Il nuovo brano "Ho provato tutto" di Patty Pravo è un tuffo negli anni Sessanta-Settanta, un testamento e al contempo un programma. Forse alla cantante e a Francesco Bianconi (l'autore) si è rivolta la Canzone italiana in persona, delusa da Sanremo

Cantami, o Diva. E la Diva cantò. Secondo me è andata così: la Canzone Italiana, delusa dal festival di Sanremo, per risollevare le sorti del genere chiese a Patty Pravo di tornare a cantare e lei a sua volta chiese a Francesco Bianconi un brano che suonasse gloriosamente autobiografico. Ecco dunque “Ho provato tutto”: “Ho provato tutto l’impossibile / il deserto rosso, l’lsd”. Ecco dunque una potente macchina del tempo, un tuffo nei Sessanta-Settanta, il gelato con Ezra Pound, l’hashish con Jimi Hendrix, lo pseudonimo infernale (“guai a voi anime prave”) inventato da un reduce della Decima Mas, la fase bambola, stile “amante di gerarca fascista” (secondo Herbert Pagani), la fase androgina Bowie-Charlotte Rampling, elfo, strega, demone lussurioso, punk anoressico, pensiero stupendo e male bello: “Ho fatto le orge e l’autostop”. Quello Strambelli-Bianconi è un incontro decadente ma straordinariamente felice, un testamento e al contempo un programma: “Continuare ad amare / pure sapendo che il futuro ora muore”. (Programma che faccio mio e che mi ricorda per l’appunto Pound, perseverante nonostante tutto, “dalle rovine d’Europa, ego scriptor”).

  • Camillo Langone
  • Vive tra Parma e Trani. Scrive sui giornali e pubblica libri: l'ultimo è "La ragazza immortale" (La nave di Teseo).