“Raggi svegliati”

Il fai da te emergenziale dei municipi di centrosinistra (in attesa che sul virus si muova la sindaca)
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26 MAR 20
Ultimo aggiornamento: 10:47 AM
Immagine di “Raggi svegliati”

(foto LaPresse)

Come far andare avanti la città nel mezzo del fermo collettivo per coronavirus, questo è il problema. E come farla andare avanti in sicurezza. Qualche giorno fa, intanto, alcuni presidenti di municipio di centrosinistra – Sabrina Alfonsi (municipio I), Francesca Del Bello (municipio II), Giovanni Caudo (municipio III) e Amedeo Ciaccheri (municipio VIII) – hanno chiesto al sindaco Virginia Raggi, nell’ottica di una comune assunzione di responsabilità e nel quadro generale di tutela della salute pubblica, di convocare urgentemente la conferenza dei presidenti dei mini parlamenti romani per poter coordinare gli interventi (la domanda sorge spontanea: perché non è stato fatto prima?). Intanto, però, i presidenti hanno preso l’iniziativa, attivando nei propri municipi servizi per la cittadinanza (da “Aiutiamoci a casa nostra” nel primo a “Municipio solidale” nel terzo), adeguando anche i rispettivi siti e ottenendo una sezione dedicata sul sito del Comune per dare informazioni sulla riorganizzazione e favorire la consultazione d’urgenza. Nella lettera al sindaco, Alfonsi, Del Bello, Ciaccheri e Caudo chiedevano, oltre all’attivazione di tutte le strutture di protezione civile (cosa che poi è stata fatta), di discutere e “affrontare in modo coordinato” una serie di problemi urgenti, dice Alfonsi, anche, dice Ciaccheri, “ispirandosi all’esperienza di Milano”, per poter agire insieme e in fretta.
Per esempio, dicono i quattro presidenti di municipio nella lettera, sulle attività di controllo del rispetto delle disposizioni governative, sulla sanificazione di strade, aree pubbliche e scuole, sull’assistenza delle persone senza fissa dimora, sull’attivazione di punti di ascolto per il contenimento, oltre che dell’emergenza sanitaria, di quella sociale. E Giulio Pelonzi, capogruppo pd in Comune, dopo aver inviato al sindaco un’altra lettera per chiedere l’istituzione di una “cabina di regia” con i municipi, si prepara al Consiglio comunale di oggi (in videoconferenza) con una serie di richieste rispetto agli ordini del giorno sull’emergenza, ordini del giorno presentati, e in alcuni casi approvati, due settimane fa. Quali decisioni sono state prese dalla giunta? E se sono state prese, non sarebbe il caso di comunicarle con chiarezza? Pelonzi chiede “una lista precisa di dove, come e quando avviene la sanificazione delle strade”, un chiarimento su mense scolastiche e asili nido, sicurezza del personale in prima linea e cassa integrazione (specie nel caso già complicato di Atac). E vorrebbe capire, “dal sindaco e dagli assessori, qual è il programma per le prossime settimane”. Pur con “senso di responsabilità, doveroso in questa fase”, dice Pelonzi, “pensiamo si debba evitare ogni vaghezza e lungaggine. Saremo la loro sveglia”.